Sanremo, 24 febbraio 2026 – In un momento di grande attesa per l’inizio della 76ª edizione del Festival di Sanremo, l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha voluto rispondere con fermezza alle recenti polemiche riguardanti presunte ingerenze politiche nella gestione dell’evento, in particolare nel caso legato a Pucci.
Nessuna ingerenza politica sul Festival di Sanremo
Rossi ha chiarito senza esitazioni: “Non ci sono ingerenze politiche su Sanremo“. Secondo l’Ad, il Festival è un vero e proprio specchio della società italiana, un racconto vivo che riflette aspetti sociali, culturali ed economici del paese. “È del tutto normale che nel dibattito mediatico il mondo della politica e della cultura si intreccino con Sanremo e con il festival”, ha spiegato, sottolineando che non c’è motivo di scandalizzarsi o polemizzare, in quanto si tratta di un fenomeno che spesso viene ingigantito dai media.
Questa presa di posizione arriva in un momento in cui il Festival rappresenta uno dei principali momenti di aggregazione nazionale e un’occasione di confronto culturale aperto. Rossi ha quindi invitato a considerare la manifestazione non come un terreno di conflitto politico, ma come un evento di grande valore sociale.
Omaggio a Pippo Baudo e focus sull’edizione attuale
A margine dell’inaugurazione della mostra dedicata a Pippo Baudo al Forte Santa Tecla di Sanremo, l’Ad ha parlato anche del futuro e del passato del Festival. Rispondendo a chi lo ha definito come il “Baudo di domani”, Rossi ha sottolineato che oggi il vero punto di riferimento è Carlo Conti, che ha condotto con successo il festival lo scorso anno, ottenendo risultati record nella storia dell’evento.
“Baudo è stato un grande maestro della televisione e un cultore della Rai, un vero e proprio innovatore – ha aggiunto Rossi –. Omaggiarlo per la Rai è doveroso, ma oggi ci concentriamo sull’edizione in corso, che vede Carlo Conti come interprete perfetto del tempo presente”.






