Sanremo, 24 febbraio 2026 – È intervenuto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sulla recente vicenda che ha coinvolto il comico Andrea Pucci e il Festival di Sanremo 2026. In un video pubblicato sui social, La Russa ha rivolto un appello al direttore artistico della kermesse, Carlo Conti, affinché venga invitato Pucci come una sorta di “presenza riparatoria” dopo il ritiro del comico dalla co-conduzione della terza serata del festival.
La Russa: “Pucci merita una sorpresa da Sanremo”

Nel suo intervento, La Russa ha ricordato come Conti, durante la conferenza stampa del Festival, avesse precisato che l’invito a Pucci era stato fatto senza alcuna pressione esterna e che la decisione di rinunciare era stata presa dallo stesso comico, a seguito delle accuse, minacce e aggressioni ricevute da chi lo ha criticato per il suo orientamento politico. “Capisco Pucci – ha detto il presidente del Senato – che non abbia voluto mettere a rischio la propria immagine professionale in un contesto potenzialmente ostile come la serata di Sanremo. Tuttavia, da parte di Conti mi aspetto qualcosa di più che un semplice ‘Vabbè, pazienza, ha deciso lui’”. La Russa ha quindi auspicato che si possa trovare un modo per restituire a Pucci quanto subito, individuando un gesto simbolico o una “presenza riparatoria” che rappresenti una forma di risarcimento per l’obbligo di rinuncia.
Andrea Pucci, il comico al centro della polemica
Andrea Pucci, nato a Milano nel 1965, è un noto comico e cabarettista italiano che ha attraversato diverse tappe della televisione nazionale, da “Colorado” a “Big Show”, passando per numerose partecipazioni a programmi di successo. Nel 2026 avrebbe dovuto affiancare Carlo Conti alla conduzione della terza serata di Sanremo, ma ha deciso di rinunciare a causa delle contestazioni legate alle sue posizioni politiche di destra e alle accuse di misoginia, omofobia e filofascismo che gli sono state rivolte da più parti.
La sua uscita dal Festival ha scatenato un acceso dibattito politico e culturale. La premier Giorgia Meloni ha difeso Pucci, parlando di una “spaventosa deriva illiberale della sinistra”, mentre esponenti del Pd e del Movimento 5 Stelle hanno criticato la politica del governo, accusandolo di concentrarsi su questioni di spettacolo anziché sulle emergenze sociali del Paese. Matteo Renzi ha ironizzato sul caso, sottolineando la distanza tra le priorità del governo e le reali esigenze degli italiani.
Il Festival di Sanremo 2026, che si svolge dal 24 al 28 febbraio, vede la partecipazione di 26 Campioni e 4 Nuove Proposte, con Laura Pausini affiancata da Carlo Conti alla conduzione. La rinuncia di Pucci ha lasciato un vuoto nella scaletta, che ora il direttore artistico dovrà colmare, anche alla luce delle sollecitazioni pubbliche come quella di La Russa.






