Sanremo, 23 febbraio 2026 – Alla vigilia della 73ª edizione del Festival di Sanremo, Sal Da Vinci si racconta con emozione e serenità, pronto a portare sul palco del Teatro Ariston il suo nuovo brano “Per sempre si”. Il cantautore napoletano, da sempre legato alla tradizione e alla musica italiana, presenta una canzone che parla di promesse e di amore, un tema universale e profondamente sentito.
Sal Da Vinci e il significato di “Per sempre si”

Intervistato a poche ore dall’inizio della kermesse, Sal Da Vinci ha descritto così le sensazioni che precedono la sua esibizione: “Sono emozioni piacevoli e l’ansia, quella positiva, inizia a montare”. Il pezzo che porterà a Sanremo è una riflessione sulle promesse, considerate da Sal come “qualcosa di molto importante per ognuno di noi, proietti la tua vita in avanti mettendo le fondamenta per il tuo futuro”. Parlando d’amore, la promessa diventa “la consacrazione del giorno più bello che promettiamo a noi stessi di condividere con un’altra persona”.
Il cantautore ha inoltre sottolineato il valore della sua partecipazione: “Non rinuncerei a nulla, la mia vera vittoria è la gente”. Un’affermazione che mostra un forte legame con il pubblico e una chiara consapevolezza del ruolo dell’artista nella società.
Sanremo 2026: un palco importante per la musica italiana
Il Festival di Sanremo, evento cardine della musica leggera italiana dal 1951, torna quest’anno dal 24 al 28 febbraio con una line-up di 26 campioni e 4 nuove proposte, tra cui nomi di rilievo come Arisa, Ermal Meta, J-Ax, Malika Ayane e molti altri. La conduzione è affidata a Carlo Conti e Laura Pausini, che guideranno le cinque serate nel celebre Teatro Ariston di Sanremo.
In questo contesto, la presenza di artisti come Sal Da Vinci rappresenta un ponte tra la tradizione musicale e le nuove generazioni, confermando il Festival come vetrina imprescindibile per la musica italiana. La partecipazione di Sal Da Vinci arriva dopo una lunga carriera iniziata negli anni ’70, con una produzione musicale che spazia dal pop alla canzone napoletana, fino alla musica leggera contemporanea.
Accanto a lui, la scena musicale italiana è vivace e ricca di novità: ad esempio, nei mesi scorsi, l’artista Ultimo ha conquistato oltre 64 mila spettatori allo Stadio Olimpico di Roma, dimostrando come la musica italiana continui a evolversi e a coinvolgere un pubblico vasto e giovane, nonostante qualche delusione sanremese.
La 73ª edizione del Festival si preannuncia quindi come una celebrazione della diversità artistica e della capacità della musica di raccontare storie, emozioni e identità, con Sal Da Vinci che porta con sé la forza delle radici e il valore della promessa d’amore eterna.





