Los Angeles, 22 gennaio 2026 – Sono state annunciate le nomination agli Oscar 2026, che verranno assegnati nella notte tra il 15 e il 16 marzo. A rivelare i candidati della 98ª edizione degli Academy Awards sono stati gli attori Danielle Brooks e Lewis Pullman, che hanno presentato titoli e artisti delle 24 categorie previste quest’anno, inclusa la nuova categoria per il miglior casting. Alla conduzione della cerimonia torna anche quest’anno Conan O’Brien.
I film più candidati
Il film che ha ottenuto il maggior numero di nomination agli Oscar 2026 è Sinners – I peccatori, horror politico diretto da Ryan Coogler e interpretato da Michael B. Jordan, che totalizza un numero record di sedici candidature. Anche tenendo conto dell’introduzione della nuova categoria dedicata ai casting director, il risultato resta straordinario: il precedente primato, fermo a quattordici candidature, apparteneva a La La Land, Titanic ed Eva contro Eva. Un traguardo per certi versi inatteso per il film, che vede l’attore di Creed e Black Panther impegnato in un doppio ruolo.
Subito dietro si posiziona Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, che conquista quattordici nomination grazie anche a un cast quasi interamente candidato, tra cui Leonardo DiCaprio come miglior attore protagonista e Sean Penn e Benicio del Toro come attori non protagonisti.

Nomination Oscar 2026, i dieci candidati per il miglior film
Questi i titoli in lizza per l’Oscar al miglior film:
Bugonia
F1
Frankenstein
Hamnet
Marty Supreme
One Battle After Another
L’agente segreto
Sentimental Value
Sinners
Train Dreams
Oscar 2026, Warner Bros. in testa con oltre 30 nomination
Warner Bros. domina la corsa agli Oscar 2026 con oltre 30 nomination grazie ai successi di Sinners e Una Battaglia dopo l’Altra. Questo risultato segna una significativa inversione di tendenza per la major hollywoodiana, che aveva affrontato un inizio anno difficile con flop come Mickey 17 e The Alto Knights.
Gli studi Warner si sono imposti come leader nella stagione dei premi con 16 nomination per Sinners e 13 per Una Battaglia dopo l’Altra, confermando la forza del loro catalogo. Nonostante il film di guerra non abbia recuperato il budget di 135 milioni di dollari, il suo riconoscimento nella stagione dei premi lo rende un asset prezioso per Warner. Inoltre, la major si avvale anche del successo di F1, il film sulla Formula Uno con Brad Pitt e Javier Bardem, candidato nella top ten principale.
Questa ripresa arriva dopo un periodo di difficoltà per Warner Bros., minacciata dalla concorrenza di Netflix e Paramount in una battaglia da miliardi di dollari. Le voci di un possibile allontanamento dei dirigenti Michael De Luca e Pamela Abdy, responsabili del via libera a questi progetti, sono state smentite dai risultati ottenuti.
Le strategie di Michael De Luca e Pamela Abdy
Alla guida di Warner Bros., Michael De Luca e Pamela Abdy hanno dimostrato una visione strategica vincente. De Luca, con una lunga carriera come produttore e dirigente, e Abdy, ex presidente di MGM e figura di spicco nell’industria cinematografica, stanno rilanciando lo studio puntando su progetti coraggiosi e di qualità.
Pamela Abdy, co-chair e CEO di Warner Bros. Motion Picture Group, ha sottolineato l’importanza di una programmazione variegata e di un ritorno al cinema tradizionale, mentre De Luca ha portato la sua esperienza consolidata in produzioni di grande successo.
Competizione serrata tra gli studi
Netflix ha ottenuto 13 candidature grazie a titoli come Frankenstein di Guillermo del Toro e Train Dreams, mentre lo studio indipendente Neon ha raccolto ben 18 nomination, riflettendo una crescente internazionalizzazione dell’Academy.
Warner Bros. si conferma quindi protagonista indiscussa, con un catalogo che spazia dai blockbuster alle produzioni più intime, dimostrando una capacità di adattamento e innovazione che promette di influenzare significativamente la prossima notte degli Oscar.






