Sanremo, 27 febbraio 2026 – Nel contesto della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, la Rai ha avviato approfondite verifiche riguardo al lancio del kit cosmetico denominato “Animali notturni”, prodotto dal noto brand Veralab. L’iniziativa, che richiama il titolo del brano in gara di Malika Ayane, ha sollevato dubbi sull’eventuale violazione delle norme anti pubblicità occulta, rigorosamente imposte dal regolamento del Festival.
Il caso Malika Ayane e le norme Rai contro la pubblicità occulta
La Rai, particolarmente sensibile al tema della pubblicità occulta dopo le recenti sanzioni inflitte dall’Agcom per i casi Ferragni e Travolta, ha incluso nel regolamento del Festival e nei contratti con artisti e case discografiche un divieto esplicito di qualunque forma di promozione commerciale non dichiarata. Tale divieto viene ribadito in modo formale a tutti i partecipanti poco prima dell’inizio della manifestazione, con la precisa indicazione che «non sono in alcun modo ammesse operazioni volte a sfruttare il palco per improprie operazioni promo-pubblicitarie».
Nel caso specifico, un post Instagram di Malika Ayane, pubblicato due giorni fa, ha evidenziato l’hashtag #adv (indicante pubblicità), associato al kit cosmetico “Animali notturni” di Veralab, marchio con cui l’artista ha un legame contrattuale. Tuttavia, l’azienda ha dichiarato di essere stata all’oscuro dell’uso del titolo del brano per il nome del prodotto commerciale, lanciato in occasione del Festival.
Visualizza questo post su Instagram
Le responsabilità e le possibili conseguenze
La vicenda è stata portata all’attenzione della Rai, che ha immediatamente attivato le verifiche del caso. L’azienda Veralab sta ora raccogliendo gli elementi necessari per valutare l’accaduto e stabilire le responsabilità, con l’eventualità di tutelare i propri diritti in sede legale, come già accaduto in precedenti casi simili, tra cui la causa in corso relativa alla controversia Travolta-Upower.
Il regolamento festivaliero prevede che in caso di pubblicità occulta attraverso l’esibizione degli artisti, la responsabilità primaria ricada sulle case discografiche, che fungono da garanti. Nel caso in cui venga dimostrato che la pubblicità occulta sia avvenuta a loro insaputa e senza finalità di co-marketing, la responsabilità si sposta sull’artista stesso.
Da sottolineare che la citazione di marchi nei testi delle canzoni, come accade ad esempio con “Valentino” nel brano di Maria Antonietta & Colombre, rientra nella libera espressione artistica e non configura una violazione delle norme contro la pubblicità occulta.
In un’edizione del Festival particolarmente attenta al rispetto delle regole, il caso “Animali notturni” rappresenta un nuovo episodio di monitoraggio rigoroso da parte della Rai, che conferma la sua politica di tolleranza zero verso ogni tentativo di utilizzo improprio del palcoscenico sanremese a fini promozionali.



