Roma, 14 aprile 2026 – Nell’ultima stagione di interviste televisive, Giulia Michelini si è distinta per la sua schiettezza e apertura nel raccontare esperienze molto personali. Durante la sua partecipazione al programma Belve, l’attrice ha parlato senza filtri di un’esperienza particolare legata all’uso di ayahuasca, una sostanza psichedelica di origine amazzonica conosciuta per le sue proprietà allucinogene e spirituali.
L’esperienza con l’ayahuasca
Giulia Michelini ha rivelato di aver provato l’ayahuasca e di aver vissuto intensi momenti di visioni durante la cerimonia. “Ho avuto le visioni”, ha detto con naturalezza, sottolineando come questo tipo di esperienza l’abbia aiutata a confrontarsi con parti profonde di sé stessa. L’attrice ha descritto il processo come un percorso di liberazione interiore, un modo per affrontare e superare blocchi emotivi.
Rutto come liberazione: un gesto naturale e terapeutico
Un dettaglio che ha suscitato curiosità è stato il riferimento a un comportamento spontaneo durante l’esperienza: “Spesso rutto, è liberatorio”. Michelini ha spiegato come questo gesto, spesso considerato maleducato o imbarazzante, in realtà rappresenti una forma naturale di rilascio fisico e psicologico durante il viaggio psichedelico. La sua affermazione ha aperto un dibattito sulla normalizzazione di reazioni corporee in contesti di guarigione alternativa.
Giulia Michelini oggi: tra cinema e impegno personale
Nel corso degli ultimi anni, Giulia Michelini ha continuato a essere una figura di rilievo nel panorama cinematografico italiano, partecipando a progetti sia in ambito televisivo che cinematografico. Parallelamente, la sua apertura verso pratiche spirituali e alternative ha arricchito il suo profilo pubblico, dimostrando un interesse crescente per tematiche legate al benessere psicofisico e alla ricerca di nuove forme di consapevolezza.
L’intervento di Michelini a Belve ha così messo in luce un aspetto inedito della sua personalità, invitando il pubblico a riflettere su esperienze spesso stigmatizzate ma che, secondo lei, possono rappresentare strumenti validi di crescita personale.






