Firenze, 6 marzo 2026 – Eva Maria Düringer Cavalli, celebre stilista austriaca e musa ispiratrice dell’omonimo marchio Roberto Cavalli, si racconta in un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, rivelando momenti drammatici della sua vita privata e professionale, così come i retroscena di un amore e di una collaborazione che hanno segnato la moda italiana e internazionale.
Eva Cavalli, la svolta personale e il dramma in Turchia
Da due anni la vita di Eva Cavalli è profondamente cambiata a causa di un episodio che ha rischiato di compromettere la sua salute. Durante un soggiorno in un centro benessere di Bodrum, in Turchia, frequentato da star internazionali come Naomi Campbell e Kate Moss, la stilista ha subito un grave incidente medico: “Durante un trattamento ho sentito un dolore così intenso da svenire. Mi sono risvegliata in ospedale, dimessa troppo presto e superficialmente – racconta Eva – Il giorno dopo la febbre era alta, non riuscivo a parlare né a mangiare. Solo grazie all’intervento di un amico, Remo Ruffini, sono stata ricoverata d’urgenza per un’operazione salvavita“.
Eva ha intrapreso una battaglia legale contro la struttura ospedaliera che l’aveva dimessa senza effettuare gli accertamenti necessari, causando una serie di interventi chirurgici evitabili. Questo episodio ha costretto la designer a una pausa forzata dal lavoro e dalla vita sociale, ma ora la sua determinazione è rivolta alla ripresa e alla realizzazione di nuovi progetti.
Un amore e una carriera intrecciati con Roberto Cavalli
Eva Maria Düringer, nata nel 1959 a Dornbirn sul lago di Costanza, ha conquistato il titolo di Miss Austria nel 1977 e si è distinta a livello internazionale classificandosi seconda a Miss Universo, il miglior risultato mai raggiunto dall’Austria in questa competizione. Nel 1978, vincendo Miss Europa, ha incontrato Roberto Cavalli, che l’ha scelta come musa, compagna e collaboratrice.
“Roberto era in giuria al concorso di bellezza dove ci siamo conosciuti – ricorda Eva – e alla cena di gala si è seduto accanto a me. Da allora non ci siamo più lasciati“. Nel 1980 si sono sposati e lei ha abbandonato la carriera di modella per diventare la direttrice creativa e braccio destro dello stilista.
La coppia ha formato un legame professionale e personale unico: “Roberto aveva la visione e l’istinto poetico, io ero la struttura che trasformava i sogni in realtà. Essere in due era essenziale, da soli tutto è più difficile“. Hanno costruito un impero della moda insieme e una famiglia con tre figli, Rachele, Daniele e Robin, che incarnano l’eredità di entrambi.
Il contributo di Eva alla moda e il rapporto con l’industria
Eva Cavalli ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del brand, occupandosi di marketing e innovazione prodotto. Ricorda con orgoglio i primi esperimenti con i jeans stampati e la creazione di un prodotto accessibile che ha reso famoso il marchio. Nel corso degli anni, si è confrontata con le dinamiche talvolta difficili della moda italiana, sottolineando come “gli italiani spesso non sappiano fare sistema“.
Tra i rapporti più significativi, quello con Giorgio Armani che, nonostante la concorrenza, mostrò rispetto e amicizia, e con stilisti internazionali come Jean-Paul Gaultier e John Galliano. Nel panorama contemporaneo, Eva apprezza il lavoro di Fausto Puglisi, che ha saputo riportare in passerella l’anima grafica di Roberto Cavalli, mantenendo viva la memoria creativa del brand.
Eva è stata anche un’importante figura di riferimento per molte top model degli anni ’90 e 2000, tra cui Cindy Crawford e Gigi Hadid, che all’inizio della carriera faticava a trovare spazio a causa delle rigide logiche del mercato. “Il papà di Gigi mi chiese di farla sfilare, perché gli stilisti non la volevano. Preferiscono spesso modelle ‘diverse’, ma noi abbiamo sempre creduto nella bellezza autentica“.
Un legame indissolubile con Roberto Cavalli
Nonostante la separazione con Roberto Cavalli, avvenuta in un momento complicato anche per via della vendita dell’azienda, Eva ha mantenuto un rapporto di affetto e complicità con l’ex marito, scomparso nel 2024 dopo una lunga malattia. “È stato il mio grande amore e, anche dopo il divorzio, quel legame non si è mai spezzato“.
Eva ricorda con emozione un episodio incredibile: “Quando Roberto è mancato, io ero in ospedale per una seconda operazione. Sono svenuta proprio nel momento in cui lui è spirato. È stato come se il nostro destino fosse ancora una volta intrecciato“.
Oggi, mentre si dedica alla sua guarigione e a nuovi progetti, Eva Cavalli continua a rappresentare una figura chiave nella storia della moda italiana, custode di un’eredità preziosa e fonte di ispirazione per le nuove generazioni.






