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Home Spettacoli

Dalla Brianza al successo: il viaggio sorprendente di Francesco Mandelli

Dall’infanzia tra giochi e travestimenti fino alla maturità artistica e personale, la storia di Mandelli è un intreccio di talento, incontri decisivi e rinascite.

by Marco Viscomi
26 Marzo 2026
Francesco Mandelli

Francesco Mandelli | Instagram - @bsmt_basement

Milano, 26 marzo 2026 – Nella nuova puntata del BSMT di Gianluca Gazzoli, l’attore comico Francesco Mandelli ripercorre le tappe fondamentali della sua poliedrica carriera. Il dialogo esplora le origini del suo talento, nato dal gioco infantile del travestimento, fino al debutto iconico come “Non Giovane” su MTV sotto la guida di Andrea Pezzi. Mandelli riflette con maturità sul successo travolgente de I Soliti Idioti, analizzando il rapporto complesso con il partner artistico Fabrizio Biggio e l’evoluzione della loro comicità.

Ampio spazio è dedicato al suo ultimo film da regista, Cena di classe, nato da un’idea di Andrea Pisani e ispirato a un brano dei Pinguini Tattici Nucleari. L’intervista tocca temi personali profondi, come la paternità, il valore dell’amicizia e l’imminente matrimonio con la compagna Luisa. Emerge il ritratto di un artista che, pur avendo frequentato star internazionali e il mondo dei motori, mantiene un legame autentico con le proprie radici in Brianza.

Francesco Mandelli, le origini e la svolta

La carriera di Francesco Mandelli affonda le sue radici nella Brianza, tra le vie di Osnago, dove da bambino riempiva i pomeriggi inventando storie e improvvisando travestimenti con i grembiuli della nonna. Un gioco che si trasforma presto in qualcosa di più: durante una recita parrocchiale scopre il potere della risata e, con essa, una prima identità riconosciuta.

La svolta arriva quasi per caso, in quinta liceo. Una telefonata a MTV lo porta davanti ad Andrea Pezzi, che resta colpito dalla sua spontaneità e dalla sua unicità. Nasce così il personaggio del “Non Giovane” e prende forma un rapporto umano e professionale intenso, fatto anche di momenti duri ma fondamentali per la sua crescita.

Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio
Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio | Instagram – @bsmt_basement

Lo schiaffo di Andrea Pezzi

Un momento particolarmente significativo e discusso dell’intervista riguarda il famoso schiaffo che Francesco Mandelli ricevette da Andrea Pezzi durante gli anni d’oro di MTV. L’episodio si verificò dietro le quinte di Sushi, un programma che Mandelli descrive come una produzione imponente e complessa. Durante una giornata di registrazioni, l’improvvisa assenza di un ospite aveva generato un clima di forte tensione e, mentre il team era a cena, Mandelli cercò di sdrammatizzare proponendo scherzosamente di chiamare Paola e Chiara per coprire il buco. La reazione di Pezzi fu immediata e fisica: gli diede uno schiaffo, ammonendolo sul fatto che esistesse un momento per scherzare e uno per essere seri.

Oggi Mandelli guarda a quell’evento senza alcun risentimento, definendolo anzi un momento formativo e dichiarandosi profondamente grato per aver iniziato la sua carriera sotto la guida di Pezzi. Descrive il gesto come quello di un padre o di un fratello maggiore verso un ragazzino, sottolineando come Pezzi sia stato per lui un punto di riferimento fondamentale che gli ha insegnato a non farsi condizionare dai giudizi esterni, siano essi positivi o negativi. Francesco compie anche un’analisi psicologica profonda, ammettendo che quella dinamica non era causata solo dall’esterno, ma veniva innescata anche dal suo modo di porsi verso figure paterne, ricordando che “il tango si balla in due“.

Interessante è infine la riflessione di Mandelli sul cambiamento della sensibilità sociale: è consapevole che se un episodio del genere accadesse oggi, finirebbe immediatamente sui social media portando al massacro mediatico di Pezzi. Tuttavia, nel contesto di allora, lo schiaffo fu compreso da tutti i presenti come un gesto isolato all’interno di un rapporto di grande affetto e protezione che durava da anni. Per Mandelli, quella “sberla” è stata una lezione di vita necessaria che lo ha aiutato a capire come stare al mondo e come muoversi con consapevolezza nell’ambiente dello spettacolo.

 

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Il successo, la rottura, la riconciliazione: I Soliti Idioti

Dopo le prime esperienze, tra cui la collaborazione con la Gialappa’s Band, arriva l’incontro decisivo con Fabrizio Biggio. Insieme danno vita a I Soliti Idioti, uno show che diventa rapidamente un fenomeno generazionale, capace di lasciare un segno nel linguaggio e nell’immaginario collettivo.

Eppure, nel 2015, il legame si spezza bruscamente. Seguono anni di silenzio e distanza, che mettono in pausa una delle collaborazioni più iconiche della comicità recente.

La riconciliazione arriva in modo inatteso, grazie a un incontro casuale che riapre il dialogo. Da lì, lentamente, il rapporto si ricompone fino al ritorno sulle scene nel 2022.

Nel frattempo, Francesco Mandelli intraprende una nuova fase artistica. Con Cena di classe si misura come regista e attore, raccontando con ironia e malinconia il tempo che passa e i legami che resistono. Un progetto che assume anche un significato personale, permettendogli di elaborare una perdita reale attraverso il racconto.

Francesco Mandelli e il rapporto complicato con Fabrizio Biggio

Il rapporto tra Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio è stato descritto dallo stesso Mandelli come una vera e propria “storia d’amore” professionale, caratterizzata da un’intesa profonda, un successo travolgente e una rottura drastica. I due si sono conosciuti nei corridoi di MTV durante le riprese di MTV Mad. In quel periodo è nata un’amicizia goliardica e intensa: Mandelli ricorda che dormivano su materassi nella stessa stanza e condividevano avventure folli, come un viaggio a Miami in cui entrambi si erano dimenticati di portare i soldi. Quando Giorgio Gori propose a Mandelli di creare uno sketch show, fu proprio Francesco a insistere per avere Biggio al suo fianco, preferendolo ad altri colleghi perché riconosceva in lui una vera propensione per la recitazione.

Il successo de I Soliti Idioti è stato però difficile da gestire. Mandelli ammette che l’enorme popolarità ha finito per alimentare l’ego di entrambi, creando tensioni e insofferenze. Un momento di rottura significativo avvenne durante il Festival di Sanremo, quando una lite furiosa scoppiata durante la colazione fece capire a Mandelli che l’incantesimo si era rotto. La separazione definitiva è avvenuta nel 2015, in un incontro al “Bar all’angolo” di Milano; in quell’occasione, mentre Mandelli cercava di proporre una pausa di riflessione, Biggio è stato più categorico nel voler chiudere la collaborazione.

Dopo la rottura la pace

Dopo questa rottura, i due non si sono parlati per tre anni, dal 2015 al 2018. La riconciliazione è iniziata in modo quasi surreale: dopo un primo timido riavvicinamento in un bar sotto casa di Mandelli, i due hanno vissuto un bizzarro incontro in ascensore con Raffaele Sollecito, che ha chiesto loro una foto insieme proprio mentre non erano ancora del tutto in pace.

La vera svolta è arrivata nel 2022, quando entrambi hanno risposto “sì” alla proposta di un nuovo progetto, decidendo finalmente di chiarirsi e di tornare a lavorare insieme. Oggi Mandelli guarda a quel periodo di distacco con serenità, considerandolo parte di un percorso di crescita necessario che ha reso la loro storia ancora più speciale.

Fabrizio Biggio e Rosario Fiorello conducono La pennicanza
Fabrizio Biggio insieme a Rosario Fiorello | Instagram, @rairadio2

Il progetto di Francesco Mandelli: Cena di classe

Francesco Mandelli sta vivendo una nuova fase creativa come regista e attore del film “Cena di classe“, un progetto nato da un’idea di Andrea Pisani e ispirato all’omonimo brano dei Pinguini Tattici Nucleari. L’opera, che vanta la colonna sonora di Riccardo Zanotti, leader della band di Bergamo, affronta con un mix di commedia e malinconia il tema della rimpatriata tra ex compagni, avvalendosi dell’intelligenza artificiale per ringiovanire i protagonisti nei flashback.

Per Mandelli il film ha anche un profondo valore personale: interpreta un compagno scomparso, un ruolo che gli ha permesso di elaborare la reale perdita di un caro amico avvenuta pochi anni prima.

Vita privata e nuovi equilibri

Fuori dal lavoro, la sua vita ha trovato un nuovo centro nella famiglia. La nascita della figlia nel 2015 ha cambiato le sue priorità, spostando l’attenzione verso una felicità più quotidiana e autentica. Con lei condivide momenti semplici, come la passione per la musica, vissuta tra le mura di casa.

Accanto a lui, da diciassette anni, c’è Luisa. Un amore nato all’improvviso e cresciuto nel tempo, fondato su valori solidi e concreti. Oggi rappresenta la sua certezza più grande, un equilibrio costruito lontano dai riflettori ma profondamente reale.

Francesco Mandelli descrive questo legame come la sua fortuna più grande, un amore nato da un colpo di fulmine nel 2008 che è rimasto solido nel tempo, nutrito da quella concretezza e quei valori del lavoro ereditati dalla sua amata Brianza.

Tags: BSMTFrancesco MandelliGianluca Gazzoli

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