Londra, 23 febbraio 2026 – La trasmissione della cerimonia dei premi Bafta è stata segnata da un episodio controverso che ha suscitato forti reazioni e scuse ufficiali da parte della Bbc. Durante l’evento, che premia le eccellenze nel cinema, televisione e media interattivi, è stato infatti udito un insulto razzista che non è stato censurato nell’edizione televisiva.
L’episodio e le scuse della Bbc
Durante la cerimonia, in corso di registrazione e trasmessa con un ritardo di due ore, è stata captata una persona che ha urlato la parola offensiva “nigger” mentre sul palco erano presenti gli attori Michael B. Jordan e Delroy Lindo, entrambi protagonisti di Sinners (2025). La Bbc ha poi ammesso di non aver tagliato la parte incriminata e si è pubblicamente scusata per la messa in onda dell’insulto.
La persona responsabile è l’attivista scozzese John Davidson, noto per il suo impegno nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome di Tourette, una malattia neurologica caratterizzata da tic motori e vocali incontrollati. Davidson, che da anni porta avanti campagne di informazione e ha ispirato il film I Swear (2025), ha avuto altri tic verbali udibili anche in momenti precedenti della cerimonia, inclusi il discorso introduttivo della presidente dei Bafta, Sara Putt.
Chi sono John Davidson e Michael B. Jordan
John Davidson, nato nel 1971 a Galashiels, è un attivista riconosciuto a livello nazionale per la sua battaglia contro la stigmatizzazione della sindrome di Tourette. Nel 2019 è stato insignito dell’MBE per il suo contributo alla sensibilizzazione sulla malattia. La sua vita e le sue difficoltà sono state raccontate in diversi documentari della BBC e nel film biografico I Swear, uscito nel 2025.
Michael B. Jordan, nato nel 1987 a Santa Ana, California, è uno degli attori più celebri e influenti del cinema contemporaneo. Ha ottenuto riconoscimenti importanti per ruoli in film come Creed e Black Panther, e recentemente ha ricevuto candidature per la sua performance in Sinners. Jordan è noto anche per il suo impegno come regista e produttore, oltre che per il suo attivismo sociale.
