Alex Duong se n’è andato troppo presto, a soli 42 anni. L’attore e comico, conosciuto soprattutto per il suo ruolo in Blue Bloods, ha combattuto fino all’ultimo contro un tumore raro e feroce: un rabdomiosarcoma alveolare. Per più di un anno ha affrontato la malattia con coraggio, ma alla fine non ce l’ha fatta. È morto il 28 marzo all’ospedale St. John’s di Santa Monica, accanto alla moglie Christina e alla loro bimba di cinque anni, Everest. Il mondo dello spettacolo piange una perdita dolorosa, quella di un talento spezzato troppo presto.
Alex Duong ha mosso i primi passi tra la stand-up comedy e la televisione, senza mai perdere di vista la passione per la scrittura. Era un volto conosciuto nel circuito comico di Los Angeles, dove calcava spesso il palco del Comedy Store, tempio dei comici americani. Non solo artista, ma anche addetto all’ingresso del locale, parte integrante di quella comunità che amava profondamente.
Sul piccolo schermo si è fatto notare con ruoli secondari ma importanti. Tra i più celebri c’è quello del criminale Sonny Le in tre episodi di Blue Bloods, accanto a Donnie Wahlberg. Ha preso parte anche a serie di successo come Tutti odiano Chris, Dexter, Febbre d’amore e Pretty Little Liars. Non solo attore: Duong ha scritto per gli Historical Roasts di Netflix, satira pungente dedicata a personaggi storici.
Originario di Dallas, aveva iniziato studi di medicina. Ma i produttori, colpiti dal suo talento nella scrittura, lo hanno convinto a cambiare strada. Prima che la malattia lo fermasse, stava preparando un tour di stand-up comedy che avrebbe toccato 41 stati nel 2025, con tappe in compagnia di Ronny Chieng, comico e attore noto per The Daily Show.
La battaglia contro il tumore e la solidarietà della comunità comica
La diagnosi è arrivata all’inizio del 2025, quando il manager di Duong ha notato un gonfiore e un cambiamento di colore in un occhio. Gli esami hanno confermato un rabdomiosarcoma alveolare, tumore raro e aggressivo dei tessuti molli. La notizia ha scosso la comunità artistica di Los Angeles, che si è subito mobilitata per sostenerlo.
Durante l’estate, il locale Largo ha organizzato una serata benefica in suo onore. Sul palco si sono alternati amici e colleghi, tra cui Ronny Chieng, Andrea Jin e Atsuko Okatsuka. Un gesto di vicinanza che ha mostrato la forza di una comunità unita nel momento del bisogno.
Nonostante le cure e la determinazione, le condizioni di Duong sono peggiorate rapidamente. Tra venerdì e sabato ha subito uno shock settico, fatale. Nel suo ultimo respiro ha salutato la figlia Everest, un momento di grande intensità per lui e per chi gli stava accanto.
La scomparsa di Alex Duong lascia un vuoto nel panorama artistico americano. Era un talento versatile, capace di unire ironia, recitazione e scrittura con naturalezza. Il suo ricordo vive a Los Angeles, dove era un punto di riferimento per colleghi e fan.






