Milano, 22 gennaio 2026 – Gli Oscar non sono solo premi: sono anche una lunga collezione di record, primati e imprese che hanno segnato la storia del cinema. Nel corso delle edizioni degli Academy Awards, alcuni film hanno dominato la cerimonia con valanghe di statuette, altri hanno collezionato nomination su nomination, mentre qualcuno è entrato nella leggenda per un motivo decisamente più amaro: essere stato candidato molte volte senza mai vincere. Ripercorrere questi numeri significa raccontare anche l’evoluzione del gusto, dell’industria e del modo in cui Hollywood celebra se stessa.
I film con più Oscar vinti
Il record assoluto di statuette vinte appartiene a tre titoli, molto diversi tra loro ma accomunati da un successo travolgente. Ben-Hur (1959), Titanic (1997) e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (2003) hanno conquistato 11 Oscar ciascuno, un traguardo che nessun altro film è riuscito a superare.
Ben-Hur rappresenta l’apice del kolossal classico hollywoodiano, Titanic è stato il simbolo del cinema spettacolare degli anni Novanta, mentre Il ritorno del re ha segnato un caso unico: ha vinto tutte le categorie in cui era candidato, diventando anche il film fantasy più premiato nella storia degli Oscar.
Subito sotto questo podio si collocano titoli come West Side Story (1961) con 10 Oscar e Il paziente inglese (1996) con 9, esempi di come musical e grandi drammi storici abbiano spesso trovato terreno fertile all’Academy.

I film con più nomination
Quando si parla di candidature, il primato è condiviso. O almeno fino ad oggi. Eva contro Eva (1950), Titanic (1997) e La La Land (2016) hanno ricevuto 14 nomination ciascuno, un numero che per decenni, fino ad oggi, è rimasto imbattuto.
Eva contro Eva è ancora oggi uno dei film più citati quando si parla di Oscar, non solo per il numero di candidature ma anche per la sua influenza culturale. Titanic ha trasformato quelle nomination in una pioggia di premi, mentre La La Land ha vissuto una sorte più contrastata: molte candidature, diversi Oscar vinti, ma anche la celebre beffa del miglior film annunciato per errore.
Negli ultimi anni, l’aumento delle categorie ha reso più frequente vedere film con numeri molto alti di nomination, ma raggiungere quota 14 resta un evento eccezionale e simbolico. Una fattispecie che ha raggiunto, e addirittura superato, Sinners, il film di Ryan Coogler che per gli Oscar 2026 ha ricevuto il numero record di 16 candidature.

I film più candidati senza mai vincere
Non tutti i record, però, sono motivo di celebrazione. Alcuni film sono entrati nella storia degli Oscar per essere stati più volte nominati senza vincere neanche una statuetta.
Il caso più famoso è Il colore viola (1985), che ricevette 11 nomination senza ottenere alcun Oscar. Un risultato che nel tempo è stato spesso citato come uno degli esempi più clamorosi di mancato riconoscimento da parte dell’Academy.
Un destino simile è toccato anche a Turner e il casinaro (1979) e Gangster Squad (1991), seppur con un numero inferiore di candidature. Questi film testimoniano come una forte presenza nelle nomination non garantisca affatto il successo finale, e come dinamiche di voto, concorrenza e contesto storico possano essere decisive.
Quando i numeri raccontano Hollywood
I record degli Oscar non sono semplici statistiche: riflettono le mode, le ambizioni e le contraddizioni dell’industria cinematografica americana. Dai kolossal epici ai musical moderni, dai drammi d’autore ai casi di celebri esclusioni, ogni primato racconta una storia parallela a quella dei film stessi.
E mentre ogni anno nuovi titoli provano ad avvicinarsi a questi numeri leggendari, resta chiaro che entrare nella storia degli Oscar, in un modo o nell’altro, è già una forma di immortalità cinematografica.






