Milano, 2 febbraio 2026 – Il rover Perseverance della NASA ha raggiunto un traguardo significativo nell’esplorazione robotica di Marte, completando il primo percorso interamente pianificato da un sistema di intelligenza artificiale generativa. Questo risultato rappresenta un passo avanti cruciale per la navigazione autonoma su altri pianeti, riducendo il bisogno di intervento umano diretto e aumentando l’efficienza delle missioni spaziali.
Il percorso autonomo di Perseverance su Marte
Lo scorso 8 dicembre, il rover ha percorso 210 metri sul suolo marziano seguendo un itinerario elaborato da un modello di IA che combina computer vision ed elaborazione del linguaggio naturale. Due giorni dopo, ha continuato autonomamente per altri 246 metri lungo il bordo del cratere Jezero, senza alcuna pianificazione manuale. Gli ingegneri della NASA hanno utilizzato un modello linguistico-visivo in grado di analizzare immagini orbitali ad alta risoluzione catturate dalla telecamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter, insieme ai dati topografici del terreno. L’IA ha identificato caratteristiche cruciali della superficie, come massi, affioramenti rocciosi e increspature sabbiose, per tracciare un percorso sicuro.
Prima di inviare i comandi al rover, il team al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena ha simulato il piano usando un gemello digitale del veicolo, analizzando oltre 500.000 variabili di telemetria per assicurare la sicurezza delle operazioni.
Le prospettive della navigazione autonoma con IA generativa
Secondo Vandi Verma, esperta di robotica spaziale presso il JPL, “gli elementi dell’IA generativa stanno semplificando i pilastri fondamentali della navigazione autonoma: percezione, localizzazione, pianificazione e controllo”. Questa tecnologia permette ai rover di gestire percorsi su scala chilometrica, alleggerendo il carico di lavoro degli operatori e migliorando l’analisi scientifica delle immagini raccolte.
Matt Wallace, responsabile dell’Exploration Systems Office del JPL, sottolinea come questi sistemi intelligenti, basati sulla collaborazione tra ingegneri, scienziati e astronauti, siano fondamentali per costruire l’infrastruttura necessaria a una presenza umana permanente sulla Luna e a future missioni su Marte e oltre.
Il rover Perseverance, lanciato nel luglio 2020 e atterrato con successo nel febbraio 2021 nel cratere Jezero, continua a esplorare il pianeta rosso con l’obiettivo di raccogliere campioni e identificare tracce di vita passata, mentre questa innovazione tecnologica apre nuove frontiere per l’esplorazione autonoma spaziale.





