Roma, 7 gennaio 2026 – Una scoperta senza precedenti apre nuove frontiere nello studio dell’Universo: Cloud-9, un alone di materia oscura privo di stelle, è stata identificata a circa 14 milioni di anni luce dalla Terra, rappresentando la prima galassia fantasma mai osservata. Questo risultato straordinario è frutto del lavoro del fisico Alejandro Benitez-Llambay, dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con un team internazionale di astronomi di Canada e Stati Uniti. Lo studio è stato pubblicato su The Astrophysical Journal Letters.
Cloud-9: la prima galassia fantasma osservata
Cloud-9 è il primo esempio accertato di Relhic (Reionization-Limited H I Cloud), un oggetto predetto dalla teoria cosmologica ma mai prima rilevato. Questi aloni di materia oscura, pur avendo una massa sufficiente a trattenere il gas, non riescono a superare la soglia necessaria per innescare la formazione stellare, dando vita a quella che viene definita una “galassia fallita” o “fantasma”.
Le osservazioni sono state realizzate con il telescopio spaziale Hubble, che ha puntato i suoi sensori sull’area oscura per circa 13 ore, scrutando la nube di idrogeno situata vicino alla galassia a spirale M94. Benitez-Llambay spiega: «Nonostante la sua massa e la presenza di gas, Cloud-9 non è una galassia. Nell’area estesa per oltre 4.500 anni luce, non brilla neppure una stella».
Tecnologie e conferme scientifiche
La scoperta iniziale di Cloud-9 risale al 2023, grazie al radiotelescopio Fast di Guizhou, il più grande al mondo con un diametro di 500 metri, che ha individuato questa misteriosa nube. Successivamente, l’oggetto è stato osservato con il radiotelescopio Karl G. Jansky Very Large Array nel New Mexico, rafforzando l’ipotesi della sua natura unica. Infine, le analisi con il telescopio Hubble hanno fornito la conferma definitiva, dimostrando la validità delle previsioni teoriche sui Relhic.
Questa scoperta apre nuove prospettive per la comprensione della materia oscura e dei processi che regolano la formazione delle galassie, fornendo un tassello fondamentale per la cosmologia moderna.






