Napoli, 23 gennaio 2026 – Un allarme importante arriva dall’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “G. Pascale” di Napoli, dove medici e specialisti mettono in guardia riguardo ai gravi rischi oncologici legati all’uso improprio di steroidi anabolizzanti. Un fenomeno in crescita, soprattutto tra i giovani under 40, che potrebbe spiegare l’aumento di casi di tumore al fegato in assenza dei tradizionali fattori di rischio.
L’allarme degli specialisti sul rischio tumori dovuto agli anabolizzanti
Negli ultimi anni, presso il Pascale si è registrato un aumento di pazienti giovani affetti da tumori epatici, in particolare adenomi epatici che possono evolvere in forme maligne. Questi casi si manifestano anche in assenza di epatiti, cirrosi o abuso di alcol, che sono normalmente associati a tali patologie. Gli esperti sottolineano che l’assunzione prolungata e non controllata di steroidi anabolizzanti provoca gravi danni al fegato, alterando i meccanismi di rigenerazione cellulare e favorendo l’insorgenza di tumori.
Francesco Izzo, direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Epatobiliare del Pascale, spiega che “anche se lo sviluppo di un cancro è raro, gli effetti tossici sul fegato sono ben documentati”. Izzo evidenzia come l’uso cronico, a dosi elevate e per cicli ripetuti, sia particolarmente pericoloso e che la continua evoluzione dei farmaci dopanti, con l’intento di eludere i controlli, rende difficile prevederne le conseguenze a breve e lungo termine. Dal punto di vista epidemiologico, l’assunzione di testosterone e sostanze analoghe è correlata non solo al tumore del fegato, ma anche a forme tumorali della prostata e dei testicoli.
Prevenzione e sensibilizzazione: il ruolo del Pascale e delle istituzioni
Il fenomeno interessa soprattutto gli sportivi amatoriali, dove l’uso di anabolizzanti è spesso sottovalutato e percepito come un modo rapido per migliorare la prestazione fisica e l’estetica. Tuttavia, molti pazienti giungono alla diagnosi in fase avanzata, avendo ignorato segnali d’allarme quali stanchezza persistente, dolore addominale e anomalie nei parametri epatici.
Maurizio di Mauro, direttore generale del Pascale e recentemente eletto coordinatore campano della Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), ha ribadito l’importanza di “promuovere una cultura della salute fondata sull’informazione e la consapevolezza, soprattutto tra i giovani”. Il Pascale si conferma in prima linea nella prevenzione e nell’educazione a stili di vita sani, puntando su campagne di sensibilizzazione mirate nelle palestre, nelle scuole e negli ambienti sportivi.
Gli specialisti sottolineano come la diffusione di corrette informazioni sia fondamentale per contrastare l’uso illecito di sostanze dopanti, non solo per prevenire problemi cardiovascolari e ormonali, ma anche per evitare tumori potenzialmente letali che compromettono in modo irreversibile la qualità e l’aspettativa di vita.
Con l’impegno congiunto di istituzioni sanitarie e comunità sportive, il Pascale auspica un intervento deciso per arginare questo fenomeno in crescita, puntando a un più ampio coinvolgimento sociale e istituzionale per tutelare la salute delle nuove generazioni.






