Parigi, 6 gennaio 2026 – Si è svolto oggi a Parigi un importante vertice della Coalizione dei Volenterosi, al quale ha preso parte la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, nell’ambito delle iniziative negoziali volte a una pace giusta e duratura in Ucraina. Il confronto tra i rappresentanti di una trentina di Paesi ha confermato un forte impegno comune nel mantenere alta la pressione sulla Russia, elemento ritenuto essenziale per sostenere la sovranità e l’indipendenza di Kiev.
Meloni, pressione collettiva su Mosca e sicurezza per Kiev
Come riportato dalla nota di Palazzo Chigi, durante l’incontro è stata condivisa da tutti i membri della coalizione la necessità di continuare a esercitare una forte pressione collettiva su Mosca per favorire un cessate il fuoco effettivo e duraturo. Il vertice ha visto un’attenzione particolare all’affinamento delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ispirate all’articolo 5 del Trattato di Washington, un modello proposto a lungo dall’Italia e accolto con interesse dagli altri partecipanti, compreso il presidente francese Emmanuel Macron.
Palazzo Chigi ha sottolineato che tali garanzie faranno parte di un pacchetto di intese da adottare in stretto raccordo con Washington, finalizzato a rafforzare le forze militari ucraine e a istituire un meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco, con possibile coinvolgimento delle Nazioni Unite. La premier Meloni ha inoltre ribadito la posizione italiana di non partecipare con truppe sul terreno in Ucraina, rispettando la volontarietà di adesione delle nazioni alla possibile forza multinazionale e le procedure costituzionali interne.
Il ruolo degli USA e il sostegno europeo
Nel corso del vertice è emersa con forza l’importanza di un coinvolgimento più diretto degli USA nei prossimi incontri di coordinamento, tema sul quale Meloni ha espresso un auspicio esplicito. Il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno confermato un sostegno unanime all’Ucraina, pur evidenziando la mancanza di unanimità sull’invio di una missione di peacekeeping in territorio ucraino. Macron ha annunciato la creazione di una forza di “rassicurazione” europea, composta da diversi Paesi, che sarà dislocata in punti strategici dell’Ucraina in caso di pace, ma non sostituirà l’esercito ucraino né sarà impegnata lungo la linea di contatto.
Il vertice si è concluso con la conferma del mantenimento delle sanzioni verso la Russia fino a quando non si raggiungerà un accordo di pace chiaro e stabile, e con l’impegno a intensificare il sostegno militare e finanziario a Kiev, in linea con le priorità espresse dalla coalizione.
L’incontro odierno rappresenta un tassello fondamentale nella strategia europea e occidentale per supportare l’Ucraina e contrastare l’aggressione russa, confermando la volontà italiana di contribuire attivamente, pur nel rispetto delle proprie scelte di politica estera e di sicurezza.






