Roma, 4 febbraio 2026 – Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio dei ministri, ha espresso forte preoccupazione riguardo alle recenti decisioni giudiziarie legate agli esponenti del centro sociale Askatasuna di Torino, sottolineando il rischio di un modello di giustizia che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini e il rispetto per il lavoro delle forze dell’ordine.
Tajani critica la gestione giudiziaria dopo gli arresti legati ad Askatasuna
In un messaggio pubblicato su X, Tajani si è rivolto direttamente all’opinione pubblica e alle istituzioni, commentando le misure cautelari disposte nei confronti di alcuni giovani coinvolti in episodi di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il ministro ha ricordato che un giovane di 22 anni, arrestato in flagranza differita, è stato posto ai domiciliari per lesioni e rapina ai danni di un agente di polizia, mentre altri due torinesi, fermati in flagranza di reato, hanno ricevuto l’obbligo di firma.
“Come può un cittadino sentirsi sicuro di fronte a questo modello di giustizia? Come possono sentirsi le forze dell’ordine di fronte a questo svilimento del loro lavoro?“ si è chiesto Tajani, ribadendo la necessità che le decisioni giudiziarie non siano influenzate da “sensibilità politiche” ma si basino su un rigoroso rispetto delle leggi e dei diritti.
Le tensioni a Torino dopo lo sgombero del centro sociale
Il centro sociale Askatasuna, occupato dal 1996 in un edificio storico di Corso Regina Margherita a Torino, è stato sgomberato a dicembre 2025 dopo quasi trent’anni di attività autogestita. Lo sgombero ha provocato una serie di manifestazioni e tensioni nel quartiere di Vanchiglia, culminate in un corteo del 31 gennaio 2026 che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
Secondo le stime degli organizzatori, alla manifestazione hanno partecipato fino a 60 mila persone, mentre la Procura ne ha conteggiate circa 20 mila. Il corteo, partito da tre punti distinti della città, ha raggiunto l’area dell’ex centro sociale dove si sono verificati scontri con lanci di lacrimogeni, bombe carta e l’uso di idranti da parte delle forze dell’ordine. Diverse persone, tra agenti e manifestanti, sono rimaste ferite, inclusi agenti aggrediti da parte di alcuni manifestanti.
Le tensioni politiche e sociali legate al centro sociale torinese continuano a rappresentare un tema caldo, con il governo e le forze dell’ordine che chiedono misure più incisive per garantire l’ordine pubblico, mentre i sostenitori di Askatasuna rivendicano il diritto a spazi di aggregazione e protesta.
Tajani, da parte sua, ha sottolineato la necessità di un equilibrio tra garanzie giuridiche e tutela dell’ordine, auspicando un sistema che possa garantire sicurezza e rispetto per le istituzioni senza cedere a pressioni politiche.






