Roma, 6 marzo 2026 – Al termine della consueta riunione online con gli ambasciatori dell’area, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto il punto della situazione sostenendo come le operazioni di rimpatrio degli italiani presenti nelle aree del Golfo e del Medio Oriente stiano proseguendo senza sosta, con un impegno che coinvolge numerosi connazionali in contesti di crescente complessità.
Antonio Tajani, rimpatri e assistenza agli italiani nell’area del Golfo e Medio Oriente
Il ministro Antonio Tajani ha sottolineato come la situazione negli Emirati Arabi Uniti, una delle aree con la più alta presenza italiana, stia mostrando segnali di miglioramento. Per la giornata di oggi è previsto il decollo di voli che porteranno in Italia circa 2.500 cittadini italiani. Altri connazionali si stanno invece muovendo verso l’Oman, mentre quelli presenti in Bahrein, Qatar e Kuwait, si dirigono verso la città di Riad, dove nei prossimi giorni sono stati programmati ulteriori voli aggiuntivi grazie alla collaborazione di ITA Airways. Il ministro ha ringraziato il presidente e l’amministratore delegato della compagnia aerea per la pronta disponibilità.
Per quanto riguarda la situazione in Israele, Tajani ha riferito che nei prossimi giorni gli italiani presenti saranno trasferiti verso l’Egitto, da dove potranno proseguire il viaggio verso l’Italia con assistenza adeguata. Anche chi si trova nelle Maldive ha già visto partire alcuni connazionali con voli Neos, mentre si stanno organizzando voli charter anche da Thailandia e Sri Lanka, anche se con qualche giorno di attesa, dato che la priorità è data alle aree di guerra.
Il ministro ha rimarcato la complessità dell’operazione, che punta a far rientrare il maggior numero possibile di italiani. Finora sono stati rimpatriati oltre 10.000 connazionali, con un impegno continuo e ritmi sostenuti. Per velocizzare i trasferimenti, sono stati coinvolti anche charter della Difesa, con priorità a donne, bambini e malati. Inoltre, le autorità italiane assicurano un’assistenza costante lungo i percorsi, con rappresentanti dell’unità di crisi che accompagnano i rimpatriati dalla frontiera all’aeroporto.

Rapporti diplomatici con l’Iran e gestione della crisi
Un capitolo a parte riguarda l’Iran, dove la situazione è particolarmente delicata. Ieri sera sono rientrati in Azerbaijan tutti i cittadini italiani che desideravano lasciare il Paese, insieme agli ultimi diplomatici. L’ambasciata italiana a Teheran rimane temporaneamente chiusa, ma l’attività diplomatica prosegue dalla capitale azera, Baku. Tajani ha comunicato di aver richiamato in Italia l’ambasciatrice per un aggiornamento diretto presso la Farnesina.
Nonostante il momento critico, il ministro Antonio Tajani ha ribadito l’importanza di mantenere aperti i canali di dialogo con l’Iran, sottolineando che il contatto diplomatico ha un significato strategico e che l’obiettivo italiano resta la fine rapida delle ostilità nella regione. In quest’ottica, Tajani ha confermato la volontà di lavorare in coordinamento con l’Unione Europea e i partner internazionali per favorire una soluzione diplomatica.






