Crans-Montana, 2 gennaio 2026 – A seguito della tragica esplosione e incendio che ha devastato il locale “Le Constellation” nella nota località sciistica svizzera di Crans-Montana, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani è intervenuto per aggiornare sulle condizioni dei connazionali coinvolti e sulle iniziative messe in campo dall’Italia per supportare le famiglie e le autorità svizzere.
Tajani: “Famiglie chiedono notizie, mi contattino direttamente”
Dopo aver incontrato circa trenta familiari degli italiani coinvolti nell’incendio, Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza di fornire informazioni tempestive e dirette. “Le famiglie chiedono di avere notizie più velocemente possibile e noi abbiamo dato la disponibilità massima ai nostri concittadini – ha spiegato il ministro – ho detto loro di chiamarmi direttamente, ho lasciato loro il mio numero di portatile, perché possano avere informazioni dirette anche da me”.
Il consolato e l’ambasciata italiana stanno lavorando senza sosta, con un funzionario dell’Unità di crisi della Farnesina presente sul posto e personale diplomatico distribuito nelle varie città svizzere dove sono ricoverati i feriti. Inoltre, è stata potenziata l’unità operativa incaricata di seguire da vicino l’evolversi della situazione.
Tajani ha anche annunciato la disponibilità della polizia scientifica italiana per collaborare con le autorità svizzere nelle operazioni di identificazione dei feriti e delle vittime, un compito che si prevede complesso e lungo. “Ci vorranno settimane per identificare le vittime”, ha detto, evidenziando la difficoltà dovuta alle condizioni in cui si trovano molte delle persone coinvolte.
Situazione delle vittime e appelli alle famiglie
Il bilancio dell’incendio, avvenuto nella notte di Capodanno, è di almeno 40 morti e 115 feriti, di cui 40 in condizioni molto gravi. Tra le vittime e i feriti ci sono molti giovani, alcuni addirittura minorenni, poiché il locale non effettuava controlli rigorosi sull’età dei clienti. Tajani ha riferito che ad oggi risultano sei italiani dispersi e 13 ricoverati in ospedali svizzeri e in Italia, tra cui tre feriti non ancora identificati, con la speranza che siano connazionali.
A Crans-Montana si è recato anche un team di psicologi per fornire supporto alle famiglie più colpite dall’emergenza. Il ministro ha inoltre dichiarato di aver informato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i principali leader politici italiani, tra cui Schlein, Conte, Fratoianni, Renzi, Calenda, Lupi e Salvini, mantenendo alta l’attenzione nazionale sulla tragedia.
Riguardo alla lista degli italiani coinvolti, Tajani ha ribadito che non verranno confermati i nomi finché non sarà completata la procedura ufficiale, sottolineando il rispetto verso le famiglie che devono essere avvertite per prime dalle autorità svizzere. “Non possiamo dare notizie che non siano confermate per quanto riguarda morti e feriti”, ha precisato.
Il ministro ha espresso anche un giudizio critico sulla sicurezza del locale, definendo “privo di senso mettere fuochi pirotecnici in un posto al chiuso” e ritenendo evidente che “qualcosa non ha funzionato sul piano della sicurezza”, accogliendo con severità l’impegno delle forze dell’ordine nelle indagini per accertare eventuali responsabilità.
La solidarietà e il sostegno dell’Italia
Antonio Tajani ha voluto essere presente a Crans-Montana per manifestare vicinanza ai familiari delle vittime e alle persone coinvolte nella tragedia, depositando un mazzo di fiori davanti al luogo dell’incendio. Ha definito la situazione “un luogo di dolore” e ribadito la solidarietà e il sostegno dell’Italia alle autorità svizzere che stanno gestendo l’emergenza.
L’unità di crisi della Farnesina resta attiva e pronta a fornire assistenza, invitando le famiglie degli italiani coinvolti a mettersi in contatto diretto per facilitare la ricostruzione completa della lista dei presenti e la comunicazione di aggiornamenti ufficiali.
Per approfondire: Crans-Montana, la strage partita dal poliuretano: ecco di cosa si tratta






