Roma, 30 marzo 2026 – Emergono nuove tensioni e richieste di chiarimenti nell’ambito della vicenda riguardante l’europarlamentare Ilaria Salis e il controllo di polizia effettuato nei suoi confronti prima del corteo No Kings. Le dichiarazioni contrastanti tra la stessa Salis e i dati forniti dalla Questura hanno sollevato dubbi e contestazioni politiche.
Le accuse di Speranzon a Salis
Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, ha chiesto a Salis e ad Avs di fare chiarezza sulle circostanze che hanno preceduto il corteo No Kings. Secondo Speranzon, emergono gravi incongruenze tra quanto dichiarato da Salis e quanto riportato dalla Questura: nessuna perquisizione durata un’ora, nessuna vessazione o “colpo di coda di regime” come sostenuto dall’europarlamentare. Il controllo, ha sottolineato Speranzon, è stato legittimo e conseguente a un allarme internazionale proveniente dalla Germania. Inoltre, ha criticato Salis per aver assunto come assistente una persona con precedenti giudiziari e ha chiesto spiegazioni sul perché il nome della stessa continui a comparire in contesti investigativi legati alla violenza di piazza.
La posizione delle autorità tedesche
Da Berlino, tuttavia, il ministero dell’Interno tedesco ha mantenuto il riserbo sulla vicenda, dichiarando di non poter fornire informazioni su casi singoli e invitando a rivolgersi direttamente alle persone coinvolte. Sul fronte politico italiano, il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, membro della Commissione parlamentare Antimafia, ha rivolto un appello a Salis per fare chiarezza sul suo assistente parlamentare, chiedendo se questi abbia precedenti penali o se esista una relazione personale tra loro. Cantalamessa ha sottolineato che affetti privati e incarichi pubblici non possono sovrapporsi e che i soldi dei contribuenti non devono finanziare rapporti personali. Ha inoltre esortato Salis a smettere di polemizzare con la polizia e a fornire spiegazioni o, in caso contrario, a farsi da parte.
Per approfondire: Controllo a Ilaria Salis: la protesta di Bonelli e Fratoianni





