Milano, 27 gennaio 2026 – Sulla questione della sicurezza a Milano, il sindaco Giuseppe Sala ha espresso una posizione chiara e decisa durante un’intervista a SkyTg24, sottolineando la differenza tra chi si limita a fare slogan e chi invece lavora concretamente per migliorare la situazione. Le dichiarazioni arrivano in un momento di particolare attenzione, dopo l’episodio drammatico di ieri a Rogoredo, dove un uomo è stato ucciso da un agente di Polizia durante un controllo antidroga.
Sala: “Io lavoro, gli altri fanno solo slogan”
Il primo cittadino milanese ha ribadito di aver mantenuto la delega sulla sicurezza proprio per poter intervenire in prima persona su un tema tanto delicato quanto prioritario. “La situazione è delicata, viviamo in un mondo che non è più sicuro, però bisogna distinguere tra chi va avanti a slogan e chi lavora”, ha detto Sala. “Io lavoro e mi sono tenuto la delega sulla sicurezza”.
Sala ha ricordato l’impegno preso con i cittadini di Milano: “Ho promesso di assumere e far crescere il corpo della Polizia locale di 500 unità, siamo già quasi a 400. Abbiamo implementato una nuova centrale operativa, la più moderna in Italia, e stiamo facendo delle cose concrete”. Il sindaco ha infine sottolineato come la sicurezza sia un diritto fondamentale e ha assicurato “il mio massimo impegno” per tutelarla.
Le critiche di Sala al governo
Il sindaco ha anche criticato duramente il governo e il modo in cui la sicurezza viene affrontata a livello nazionale, definendo i decreti di espulsione “una farsa” e sottolineando la difficoltà di rimpatriare i migranti in assenza di accordi di reciprocità con i paesi di origine. Sala ha evidenziato come la questione sicurezza sia strettamente legata alla gestione dell’immigrazione, un tema che richiede un approccio serio e non ideologico.
In particolare, ha invitato la propria parte politica a non “balbettare” più sul tema, ma a portare idee concrete e soluzioni efficaci. Il sindaco ha inoltre proposto una riforma della polizia locale sul modello della Guardia di Finanza, con una legge quadro che consenta di potenziare il corpo e mettere in condivisione i database per una maggiore efficacia operativa.
La sicurezza durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026
Sulla questione della sicurezza in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, Sala ha espresso preoccupazione per la possibile presenza degli agenti dell’Ice statunitense durante l’evento. “Se verranno gli agenti dell’Ice a Milano, non sarà accettata dalla popolazione”, ha detto il sindaco, che ha invitato il governo a ripensarci e a evitare quella che ha definito una “milizia privata”.
Il sindaco ha precisato come il lavoro sulla sicurezza olimpica sia costante e coordinato con il prefetto e la Fondazione Milano Cortina, ma ha escluso la necessità di un intervento militare straordinario in una città che, a suo giudizio, “continua a rimanere abbastanza tranquilla e pacifica”.
Sala ha ribadito il suo impegno a mantenere la tranquillità durante l’evento sportivo e a garantire la sicurezza dei cittadini milanesi e degli ospiti internazionali.
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