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Home Politica

Shein e Temu nel mirino: il piano di FdI contro l’ultra fast fashion

L’emendamento FdI punta a imporre certificazioni obbligatorie per le aziende extra-UE del fast fashion, tutelando ambiente, diritti sociali e concorrenza leale in Italia

by Alessandro Bolzani
14 Novembre 2025
Lo store di Shein sullo schermo di uno smartphone

Lo store di Shein sullo schermo di uno smartphone | Shutterstock @T. Schneider - Alanews.it

Roma, 14 novembre 2025 – Fratelli d’Italia (FdI) propone una stretta normativa per il settore dell’ultra fast fashion con un emendamento presentato alla legge di bilancio, mirato a garantire la conformità alle norme europee in materia di sicurezza, tutela ambientale e diritti sociali. L’iniziativa, firmata dai senatori Paola Ambrogio e Matteo Gelmetti, si focalizza in particolare sulle aziende estere, in particolare quelle cinesi come Shein e Temu, che esportano in Italia prodotti di abbigliamento e accessori appartenenti al modello produttivo dell’ultra fast fashion.

La nuova normativa per il fast fashion

L’emendamento stabilisce che le imprese extra-UE esportatrici siano obbligate a dimostrare la conformità delle loro merci alle normative europee vigenti. Senza tale prova, è vietata l’immissione dei prodotti nel mercato nazionale italiano. L’onere della prova ricade sull’impresa esportatrice, che dovrà fornire certificazioni internazionalmente riconosciute e documentazione idonea a dimostrare il rispetto dei criteri.

Fast Fashion
Unsplash

Le modalità di verifica, i criteri di conformità e l’applicazione delle sanzioni saranno definite da un decreto ministeriale, che dovrà essere adottato entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio. Il decreto sarà emanato dal Ministero della Giustizia, in concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Contrastare dumping sociale e ambientale

L’obiettivo dichiarato di questa misura è quello di garantire condizioni di concorrenza leale e di contrastare il fenomeno del dumping sociale e ambientale spesso associato al settore dell’ultra fast fashion. In questo modo, secondo FdI, si intende tutelare sia i consumatori sia le imprese italiane e comunitarie che rispettano gli standard normativi europei.

La proposta di FdI si inserisce nel più ampio quadro delle politiche nazionali ed europee volte a regolamentare un comparto che genera significativi impatti ambientali e sociali, e che negli ultimi anni ha visto una crescente diffusione di marchi stranieri sul mercato italiano.

L’emendamento è frutto di un lavoro parlamentare che coinvolge figure chiave di FdI, come la senatrice Paola Ambrogio, nota per il suo impegno nelle tematiche ambientali e sociali, e mira a rafforzare il ruolo dell’Italia nel contesto della regolamentazione europea sul commercio e la sostenibilità.

Tags: Fast fashionFratelli d'ItaliaSheinTemu

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