Roma, 2 marzo 2026 – In un’audizione congiunta nelle commissioni Esteri e Difesa, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha espresso forti riserve riguardo a possibili supporti italiani ad azioni militari unilaterali in risposta agli eventi in Medio Oriente, sottolineando come tali interventi violerebbero l’articolo 11 della Costituzione italiana.
Schlein: “Supporto italiano a operazioni militari sarebbe incostituzionale”
Durante l’audizione parlamentare, Schlein ha chiesto chiarimenti circa eventuali richieste di supporto all’Italia per sostenere iniziative militari contro l’Iran, in particolare dopo l’attacco subito dalla Repubblica Islamica. La segretaria Pd ha dichiarato: “Ho letto che valuterete caso per caso un supporto a queste azioni unilaterali. Vorrei sapere, vi hanno chiesto supporto? Che tipo di supporto? Queste azioni fuori dal diritto internazionale cozzano contro l’articolo 11 della Costituzione, che non consente supporto ad azioni militari”.
Schlein ha inoltre ribadito la necessità di puntare a una soluzione diplomatica e pacifica, invitando la comunità internazionale a impegnarsi per una transizione democratica in Iran, sottolineando come la guerra possa avere conseguenze “potenzialmente incalcolabili”. Ha poi definito il regime iraniano guidato da Ali Khamenei come “una dittatura sanguinaria”, ma ha messo in guardia contro “azioni unilaterali che scavalcano il diritto internazionale”.
Richiesta di un’informativa chiara da parte del Governo
La segretaria del Pd ha inoltre sollecitato un’informativa dettagliata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Parlamento, evidenziando come le implicazioni politiche della crisi in Medio Oriente coinvolgano l’intero Paese e richiedano una posizione netta e trasparente: “Apprezziamo la disponibilità dei ministri a venire in commissione, ma chiediamo una parola chiara di Meloni”.
Il dibattito si inserisce in un contesto internazionale segnato dalla morte di Ali Khamenei, avvenuta il 28 febbraio 2026, e da una situazione geopolitica complessa, con ripercussioni importanti per la sicurezza globale. La posizione italiana, come sottolineato da Schlein, deve pertanto rispettare i principi costituzionali e il diritto internazionale, evitando l’escalation militare.






