Roma, 25 marzo 2026 – Nel corso della seduta odierna al Senato, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha risposto alle richieste di mozione di sfiducia contro la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, avanzate dalle opposizioni. Malan ha sottolineato che la ministra, come tutti i membri dell’esecutivo, seguirà le indicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ha definito le critiche delle opposizioni come infondate, ricordando che le questioni sollevate riguardano ambiti personali e non l’attività governativa. La premier nelle scorse ore, con una nota di Palazzo Chigi, aveva “auspicato” le dimissioni della ministra.
Malan: “Santanchè seguirà le indicazioni della premier”
Nel suo intervento, Malan ha affermato chiaramente che non si accettano “lezioni da chi ha limitato i diritti degli italiani con i Dpcm, evitando il passaggio parlamentare”. Ha inoltre ricordato che la premier Meloni è già intervenuta in Aula appena dieci giorni fa e che le questioni sollevate dai parlamentari Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanchè sono “estranee all’attività del governo” e riguardano “situazioni personali”. Il clima in Aula ha visto momenti di tensione, con urla e accuse incrociate, che il vicepresidente Gian Marco Centinaio ha tentato di sedare minacciando la sospensione della seduta.
Mozione di sfiducia anche alla Camera
Parallelamente, questa mattina è stata depositata una mozione di sfiducia alla ministra Santanchè anche alla Camera, sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione. Nel testo si fa riferimento all’articolo 94 della Costituzione, che attribuisce alle Camere il potere di revocare la fiducia a un ministro. Le opposizioni evidenziano come la presidente del Consiglio Meloni, con una dichiarazione pubblica del 24 marzo, abbia auspicato le dimissioni della ministra, configurando così una “situazione di oggettiva incompatibilità” che compromette la credibilità dell’azione di governo e l’immagine delle istituzioni. La mozione impegna Santanchè a rassegnare le proprie dimissioni.
Nel frattempo, nonostante le pressioni e le richieste di chiarimenti, la ministra Santanchè è regolarmente al lavoro presso il ministero del Turismo, con tutti gli impegni istituzionali confermati, tra cui l’organizzazione del Forum internazionale sul Pet Tourism previsto a maggio a Roma e la partecipazione al convegno di Assomarinas di giovedì pomeriggio. La ministra, arrivata in auto blu e scorta, non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti circa le sue intenzioni sulle dimissioni.
L’attenzione politica resta alta, con la premier Meloni che ha già espresso un netto invito a Santanchè a fare un passo indietro, in linea con la responsabilità istituzionale mostrata anche da altri esponenti del governo coinvolti in vicende giudiziarie dopo il referendum.






