Roma, 21 gennaio 2026 – In Italia, le famiglie più povere affrontano costi sanitari più elevati, con un aumento del 10% delle spese out-of-pocket per le prestazioni sanitarie rispetto alla media. A certificarlo è il recente Rapporto Sanità del Crea (Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità), che evidenzia come il taglio della spesa sanitaria pubblica incida negativamente sui cittadini economicamente più vulnerabili. Lo ha fatto presente la segretaria del Pd Elly Schlein.

Il peso della sanità sulle famiglie più povere
Secondo il rapporto, il 60% delle famiglie con minori risorse economiche si trova a dover sostenere un onere maggiore per curarsi, proprio mentre la spesa sanitaria pubblica sul Pil diminuisce nel bilancio statale. La carenza di personale medico e infermieristico nel settore pubblico allunga le liste d’attesa, spingendo chi ha mezzi economici a rivolgersi al privato, mentre chi non può permetterselo spesso rinuncia alle cure. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha sottolineato che ormai sono 6 milioni gli italiani in questa condizione, con un aumento di un milione e mezzo solo tra il 2023 e il 2024.
Schlein ha criticato il governo per la mancanza di un confronto serio su questo tema e ha denunciato il progressivo indebolimento della sanità pubblica universalistica, nonostante le dichiarazioni ufficiali sulla volontà di investire nel settore. La situazione, ha concluso la segretaria Pd, è smentita dai fatti concreti.
L’impegno politico e le altre iniziative di Elly Schlein
Oltre alla sanità, Schlein è impegnata su diversi fronti politici nazionali e internazionali. Recentemente, la commissione Lavoro della Camera ha iniziato a esaminare la proposta di congedo paritario tra mamme e papà, presentata a prima firma proprio da Schlein e sostenuta dalle opposizioni, con una relazione sui costi richiesta entro 15 giorni.
In ambito internazionale, Schlein ha espresso preoccupazione per la situazione nella Striscia di Gaza, definendo la tregua attuale “fragile” e insufficiente per fermare le morti continue. Ha inoltre ribadito il sostegno della sua forza politica alla liberazione del prigioniero palestinese Barghouti e al riconoscimento dello Stato di Palestina, sottolineando che l’Italia ha perso un’importante occasione nel 2023 quando altri Paesi lo hanno già fatto.
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico dal marzo 2023 e prima donna a guidare il partito, continua dunque a portare avanti una linea politica attenta alle disuguaglianze sociali e ai temi internazionali più delicati, con particolare attenzione alle questioni sociali interne come la sanità pubblica e i diritti familiari.






