Il sorteggio come strumento di democrazia e trasparenza entra nel dibattito sul referendum per la riforma della giustizia. È quanto ha sottolineato Gennaro Sangiuliano, già ministro della Cultura e oggi consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Campania, intervenendo alla Federico II di Napoli. Secondo Sangiuliano, il sorteggio assicura uguaglianza e civiltà, richiamando anche esempi costituzionali: “Se il Presidente della Repubblica deve essere giudicato, parte della Corte Alta è sorteggiata”, ha ricordato.
Liberare il Csm dalle correnti interne
L’ex ministro ha spiegato come il meccanismo del sorteggio possa sottrarre il Consiglio superiore della magistratura alle correnti interne, “che sono diventate veri e propri partiti politici, portando la politica all’interno dell’azione giurisdizionale”. Pur evidenziando la professionalità della magistratura, Sangiuliano ha rimarcato la necessità di responsabilità individuale: “Il 99 per cento dei magistrati è preparato, ma chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni”.
Nessun conflitto politico, solo garanzie per il cittadino
Secondo Sangiuliano, il referendum non rappresenta una scelta politica tra governi o partiti, come dimostrerebbe il fatto che molti magistrati e professionisti con orientamenti di sinistra hanno scelto di votare sì. “Il ragionamento va fatto sulle questioni poste dal referendum, non sui partiti”, ha aggiunto, sottolineando come l’obiettivo sia rafforzare il ruolo della giustizia a vantaggio della società.
Sangiuliano: “Il giudice deve garantire un giusto processo”
Infine, l’ex ministro ha ribadito l’importanza di una magistratura terza e indipendente: “Lo Stato di diritto nasce quando la giustizia supera uno stato primitivo e si conferisce alla società il potere di amministrarla. Il giudice deve garantire un giusto processo e operare con credibilità”. Sangiuliano ha concluso assicurando che la riforma non introduce alcuna subalternità della magistratura alla politica: “Non c’è un articolo, non c’è una virgola che possa farlo pensare”.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Referendum magistratura, Gratteri: “No per garantire autonomia e serenità ai pm”






