Roma, 20 gennaio 2026 – Il tema della sicurezza e dell’immigrazione torna al centro del dibattito politico italiano con le nuove dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Intervenuto a “Quattro di sera” su Rete4, Salvini ha annunciato misure più rigide rivolte ai minori stranieri non accompagnati che commettono reati, sottolineando la necessità di una maggiore tutela per le forze dell’ordine e un inasprimento delle politiche di integrazione.
Minori non accompagnati e sicurezza, Salvini: “Niente più ospitalità per chi delinque”
Matteo Salvini ha affermato che i minori non accompagnati che attualmente vivono a carico dello Stato e quindi della collettività italiana, se coinvolti in attività criminali, “smettono di essere ospiti a carico degli italiani”. Questa posizione si inserisce nel più ampio pacchetto sicurezza che il governo sta per approvare, con un decreto contenente “misure forti contro i coltelli”. Il decreto, che potrebbe essere discusso già nelle prossime ore, prevede il divieto per i minori di portare armi da taglio e il sequestro di mezzi utilizzati dagli spacciatori, come motorini, monopattini e telefonini.
Parallelamente, il ministro Salvini ha auspicato una stretta sui ricongiungimenti familiari, per limitare l’arrivo in Italia solo ai parenti stretti con criteri più severi legati al reddito, a tutela del welfare sociale gestito dai Comuni. Attualmente, infatti, il 36% dei permessi di soggiorno è rilasciato per motivi familiari.

La realtà dei minori stranieri non accompagnati in Italia
Secondo dati aggiornati al 30 giugno 2025, i minori stranieri non accompagnati (MSNA) censiti in Italia sono 16.497, in gran parte maschi e con un’età prevalente tra i 16 e i 17 anni. Le regioni con maggior numero di accoglienze sono Sicilia, Lombardia, Campania ed Emilia-Romagna. La normativa italiana, rafforzata dalla legge Zampa del 2017, garantisce a questi minori diritti equiparati a quelli dei cittadini italiani, con divieto assoluto di respingimento alla frontiera e accesso a permessi di soggiorno specifici.
La giustizia minorile italiana, pensata come sistema correttivo e non punitivo, gestisce questi casi attraverso strutture dedicate, ma il fenomeno della delinquenza giovanile, in particolare quella straniera, ha registrato un aumento del 10% negli ultimi nove mesi, con un incremento degli episodi di accoltellamento.
Salvini ha infine rilanciato sull’operazione “Strade Sicure”, chiedendo il potenziamento con “10mila militari” e l’implementazione di controlli con dispositivi come metal detector nelle scuole, in risposta anche alle richieste dei presidi per migliorare la sicurezza negli istituti. Le misure saranno valutate nel prossimo vertice di Palazzo Chigi convocato dalla premier Giorgia Meloni.






