Rivisondoli, 25 gennaio 2026 – La tensione interna alla Lega raggiunge un nuovo culmine come testimoniato dalle parole di Matteo Salvini sul generale Roberto Vannacci, vicesegretario federale e eurodeputato, ormai prossimo a fondare un nuovo partito ipersovranista. Sullo sfondo di una crisi politica che si consuma davanti a oltre mille militanti riuniti a Rivisondoli, il segretario Salvini lancia un messaggio inequivocabile: chi lascia la Lega si condanna al nulla politico.
Salvini e il gelo verso Vannacci: “Fuori dalla Lega c’è il deserto”
Nonostante non nomini esplicitamente il generale, Salvini dal palco ne indica la via d’uscita con parole dure e decise: «Se lungo il cammino lo zaino si riduce di peso improduttivo, noi lo lasciamo volentieri agli altri, non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che il suo seggio sia più garantito da altre parti: vai». Il riferimento è chiaro a Vannacci, che da tempo ha manifestato dissensi verso la linea del partito e che, secondo fonti interne, sta per lanciare una formazione politica che richiama la linea dell’AfD tedesca, incentrata su temi di estrema destra come la “remigrazione”. I suoi fedelissimi, sparsi soprattutto nel Nord Italia, hanno già organizzato una serie di eventi pubblici per preparare il terreno al nuovo soggetto politico.
La strategia di Salvini è quella di sottolineare la forza del partito come comunità e famiglia, non una caserma dove comandano i generali o i capitani, ma con una leadership forte: «La Lega è famiglia, comunità, non siamo una caserma. Qualcuno mi chiama ‘Capitano’. Ci sono capitani, generali, colonnelli e marescialli. La forza della Lega è la truppa, è il popolo, non il capitano». Un messaggio rivolto a chiunque voglia defilarsi o sfidare la linea ufficiale: «Chi esce dalla Lega finisce nel nulla».
Nonostante sembrasse evidente che con le sue parole si stesse riferendo a Vannacci, il leader del Carroccio ha poi cercato di smentire ogni riferimento. Salvini ha precisato che le parole sulle uscite dal partito riguardavano figure come Davide Bergamini e Attilio Pierro, recentemente passati a Forza Italia, ribadendo: «Vannacci lo vedo in settimana, che faccio? Vedo uno che ho espulso?». Il segretario ha poi rivolto un duro monito a chi ha abbandonato o intende lasciare la Lega, affermando: «Per qualcuno il potere è una poltrona, allora dillo e vai. Noi non abbiamo bisogno, non ci mancherete. La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla».
Lo scontro con la stampa e la politica estera
Dal palco, Salvini non risparmia critiche severe anche alla stampa, accusata di diffondere notizie pilotate e di dettare agende politiche da Bruxelles ai Comuni. In tema di politica estera, il leader della Lega affronta il tema della guerra in Ucraina con toni duri, consigliando a Zelensky di firmare un accordo di pace il prima possibile, perché «sta perdendo la guerra, uomini e credibilità».
Nel frattempo, Vannacci si è defilato dalla convention leghista di Roccaraso, preferendo concentrarsi sulla costruzione del suo nuovo movimento, che promette di portare avanti una linea ancor più radicale e sovranista, lontana dalle attuali posizioni del Carroccio.
La spaccatura nel centrodestra italiano, dunque, appare sempre più netta, con Salvini deciso a mantenere compatto il partito attorno alla sua leadership e Vannacci pronto a misurarsi in una nuova sfida politica, che potrebbe ridefinire gli equilibri della destra italiana nei prossimi mesi.






