Roma, 16 gennaio 2026 – Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha rilanciato oggi la sua posizione intransigente sulla sicurezza pubblica, in particolare riguardo al fenomeno delle baby gang, alla diffusione di atteggiamenti da “maranza” e al porto di coltelli tra i giovani.
Salvini: “Militarizzerei tutte le stazioni e i treni“
Ospite della trasmissione “4 di sera” su Rete 4, Salvini ha ribadito la necessità di un intervento deciso contro chi si aggira armato, sottolineando che “un ragazzo perbene non va in giro col coltello in tasca“. Rispondendo alle critiche della sinistra, ha affermato con fermezza: “Fosse per me ce ne sarebbe anche di più. Io militarizzerei le stazioni, altro che togliere i militari dalle strade e dalle stazioni, fosse per me ci sarebbero su tutti i treni e tutte le stazioni“.
Il leader della Lega ha precisato di essere consapevole dei limiti pratici nel poter mettere un poliziotto in ogni angolo o su ogni autobus, ma ha voluto rassicurare i cittadini onesti: “I cittadini per bene non hanno paura della divisa“.

Contesto politico e ruolo attuale
Matteo Salvini, classe 1973, è vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo guidato da Giorgia Meloni dal 22 ottobre 2022. Già ministro dell’Interno e vicepresidente nel governo Conte I (2018-2019), Salvini è una figura centrale nel panorama politico italiano e segretario federale della Lega per Salvini Premier dal 2020.
La sua linea politica è caratterizzata da un marcato orientamento nazionalista e da un approccio severo sulla sicurezza, che oggi ha ribadito con forza, rilanciando la sua proposta di militarizzazione delle stazioni ferroviarie e dei treni come misura di prevenzione contro la criminalità giovanile e la diffusione di armi tra i giovani.
In questo contesto, le sue dichiarazioni si inseriscono nel dibattito pubblico sull’ordine e la sicurezza nelle città italiane, con particolare attenzione al contrasto delle baby gang e dei fenomeni di violenza giovanile che continuano a destare preoccupazione tra la popolazione.






