Firenze, 31 gennaio 2026 – Nel corso di un’iniziativa pubblica tenutasi a Firenze, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha espresso posizioni forti su diversi temi di sicurezza e giustizia, toccando argomenti molto dibattuti nel panorama politico e sociale italiano.
Processo Cutro, Salvini denuncia una “giustizia ribaltata”
Riferendosi all’apertura del processo in Calabria riguardante il naufragio di Cutro, Salvini ha definito la vicenda come un “processo vergognoso” nei confronti di due uomini della Guardia Costiera e quattro finanzieri. Il ministro ha sottolineato che, invece di concentrarsi sui trafficanti e sugli scafisti, l’attenzione delle indagini si sta focalizzando sulle forze dell’ordine, evidenziando una sorta di “giustizia ribaltata”. Cutro, comune calabrese di circa 9.200 abitanti noto per la tragedia avvenuta nel 2023 con la morte di 94 migranti a seguito di un naufragio, continua a rappresentare un tema sensibile nella politica italiana. Salvini ha compiuto queste dichiarazioni mentre era impegnato in Calabria per incontrare i sindaci colpiti dal maltempo, sottolineando così la centralità della questione sicurezza nel governo.
Sicurezza urbana e militarizzazione
Sempre a margine dell’iniziativa a Firenze, Salvini ha ribadito la sua volontà di una militarizzazione delle strade e delle stazioni italiane, affermando che “una persona per bene non ha paura se un militare le chiede i documenti”. Il ministro ha criticato alcune amministrazioni locali, in particolare di centrosinistra, che si oppongono alla presenza dei militari nelle città, rilanciando invece la necessità di incrementare il numero di divise nelle aree urbane come strade e stazioni, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Inoltre, ha avanzato la proposta di dotare la Polizia Locale di Firenze e di altre città italiane di taser, strumenti già in uso in molte realtà italiane come Milano, per permettere alle forze dell’ordine di difendersi meglio senza ricorrere all’uso delle armi da fuoco. Salvini ha sottolineato che questa misura, rifiutata in passato, sarà nuovamente proposta dalla Lega in Consiglio comunale.
Infine, rispondendo a domande sulla possibile presenza degli agenti americani dell’ICE durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, Salvini ha chiarito che l’Italia dispone già di “poliziotti e carabinieri” sufficienti e qualificati, sottolineando che non vi è bisogno di ulteriori presenze straniere per la sicurezza dell’evento.
L’intervento di Salvini conferma la linea dura della Lega su temi di sicurezza e giustizia, che rimangono al centro del dibattito politico nazionale.






