Napoli, 26 febbraio 2026 – In vista del prossimo referendum sulla riforma della giustizia, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ribadito l’importanza di votare sì per garantire un sistema giudiziario libero da condizionamenti interni. Le sue dichiarazioni sono state rese note a margine di un incontro a Napoli organizzato dalla Lega, in cui sono state illustrate le ragioni a sostegno della riforma in calendario il 22 e 23 marzo prossimi.
Valditara: “Votare sì per una giustizia indipendente dalle correnti“
Il ministro Valditara ha sottolineato come sia fondamentale che la giustizia non sia più influenzata dalle correnti della magistratura, che negli anni hanno inciso su carriere, trasferimenti e promozioni interne. “Il cittadino che ha protestato contro certe caste ha ora l’occasione di un meccanismo di scelta dei rappresentanti del Csm che sbaracchi la casta delle correnti“, ha dichiarato.
Secondo Valditara, il dibattito sul referendum deve essere condotto nel rispetto della verità. Il referendum rappresenta il completamento di un processo iniziato con la riforma dell’articolo 111 della Costituzione, votata trasversalmente dalle forze politiche già nel 1999, incluso il centrosinistra. Il ministro ha richiamato documenti del Partito Democratico che contemplano la separazione delle carriere e l’istituzione di un’Alta Corte della Giustizia, invitando a evitare “sciocchezze e bugie” e a basarsi sui fatti.
Nel suo intervento, Valditara ha evidenziato che la riforma promossa dal Governo Meloni si allinea al pensiero del costituente secondo cui giudici e magistrati devono essere soggetti esclusivamente alla legge, escludendo ogni condizionamento ideologico o politico. “Il correntismo è incompatibile con una giustizia realmente indipendente e giusta“, ha affermato, sottolineando che i cittadini si aspettano magistrati responsabili e non protetti da appoggi di correnti.

Par condicio nelle scuole: il ministro avverte su sanzioni per violazioni
Sempre da Napoli, il ministro ha affrontato anche la questione della par condicio nelle scuole, in riferimento a un episodio accaduto a Latina, dove si è svolto un dibattito sul referendum con la partecipazione dell’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Valditara ha chiarito che “chiunque dovesse alterare la par condicio lo fa a suo rischio e pericolo e può incorrere in sanzioni disciplinari“.
Ha ricordato che i dirigenti scolastici sono perfettamente consapevoli che non è consentito organizzare eventi a favore del sì o del no senza garantire la presenza della controparte. In caso contrario, ha ammonito, sono previsti provvedimenti disciplinari. L’intervento tempestivo del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Latina, che ha convocato il dirigente scolastico coinvolto, conferma l’attenzione delle istituzioni a mantenere l’equilibrio e il rispetto delle regole nelle scuole.






