Roma, 26 gennaio 2026 – In vista della cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, è tornato a farsi sentire il dibattito sulla presenza del rapper Ghali all’evento, a seguito delle sue dichiarazioni sul palco di Sanremo riguardanti il conflitto a Gaza. A fare chiarezza sono intervenute due autorevoli voci istituzionali: Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei), e Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani.
Ghali, le parole della presidente Ucei Noemi Di Segni
Durante la presentazione delle iniziative patrocinate dal governo per il Giorno della Memoria, Noemi Di Segni ha espresso la propria posizione sulla partecipazione di Ghali all’evento inaugurale delle Olimpiadi: “È chiaro che spero che Ghali abbia ricevuto delle indicazioni o delle linee guida sul ruolo che deve svolgere. Spero che capirà cosa deve fare in quel contesto e in quel momento“.
La presidente ha sottolineato l’importanza di un comportamento adeguato e rispettoso in un contesto di forte valenza simbolica e culturale come quello delle Olimpiadi.
Il ministro Andrea Abodi: “Rispetto e nessuna libera interpretazione”
Andrea Abodi ha ribadito che la cerimonia di apertura sarà caratterizzata da un forte spirito di rispetto, che “azzera i rischi di libera interpretazione“. Rispondendo a una domanda sulla presenza di Ghali, ha chiarito: “Sicuramente su quel palcoscenico, al di là del vissuto di ogni artista, non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico“. Abodi ha aggiunto di non provare imbarazzo per le posizioni espresse in passato dal rapper e ha evidenziato che “un Paese deve saper reggere l’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, ma che non sarà espresso su quel palco“.

Ghali, noto rapper italiano di origini tunisine con una carriera iniziata nel 2011, ha raggiunto grande popolarità negli ultimi anni con diversi album e singoli di successo, tra cui la partecipazione al Festival di Sanremo 2024 con il brano “Casa mia”. Il suo coinvolgimento nei Giochi Olimpici Invernali, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026 tra Milano e Cortina d’Ampezzo, ha quindi acceso un dibattito attento sull’opportunità e il ruolo di artisti con posizioni pubbliche controverse in eventi di grande rilievo internazionale.






