Chi siamo
Redazione
domenica 8 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Tecnologia

Social vietati ai minori: come sono regolamentati i Paesi nel mondo?

Social vietati ai minori: dall’Australia all’Europa, cresce il numero di Paesi che fissano limiti d’età e sistemi di verifica: i dettagli

by Federico Liberi
29 Gennaio 2026
Social vietati ai minori: come funziona nel mondo

Social vietati ai minori: come funziona nel mondo | Pixabay @FG_Trade_Latin - alanews

La tutela dei minori nell’accesso ai social network è un tema di crescente attenzione globale. Numerosi paesi stanno adottando o valutando normative per fissare limiti di età più stringenti, al fine di proteggere i giovani dagli effetti negativi della rete, in particolare sulla salute mentale. A livello europeo, il dibattito è ormai maturo, con la recente approvazione di una risoluzione del Parlamento Ue che indica i 16 anni come età minima per l’accesso libero ai social. Nel contesto internazionale, l’Australia ha fatto da apripista con una legge rigorosa, mentre in Italia le proposte di legge sono ancora ferme in Parlamento.

Social e minori, le normative internazionali: dall’Australia all’Europa

Dal 10 dicembre 2025, l’Australia ha introdotto la prima legge al mondo che vieta l’uso dei social network ai minori di 16 anni. La normativa, nota come Online Safety Amendment, obbliga piattaforme come Facebook, Instagram, TikTok, X, Snapchat, Reddit e Twitch a implementare sistemi di verifica dell’età degli utenti, con sanzioni fino a 30 milioni di euro per chi non rispetta le regole. Meta ha già rimosso oltre 540mila account di utenti sotto i 16 anni, mentre Twitch ha completato la rimozione entro gennaio 2026. La legge prevede un approccio graduale alla verifica, che può includere analisi comportamentali e, in casi dubbi, tecnologie di intelligenza artificiale basate su video selfie, evitando però la raccolta eccessiva di dati sensibili.

Social e minori
Social e minori | Pixabay @martin-dm – alanews

 

Nonostante il sostegno popolare, con il 70% degli australiani favorevoli, permane un forte scetticismo sull’efficacia pratica del sistema, soprattutto per i casi limite tra 15 e 17 anni. Inoltre, alcuni giovani e genitori stanno già cercando modi per aggirare le restrizioni. La legge ha anche incontrato opposizioni legali, come il ricorso alla High Court basato sul diritto alla libertà di comunicazione.

In Europa, il Parlamento di Strasburgo ha approvato nel novembre 2025 una risoluzione non vincolante che indica i 16 anni come età minima per l’accesso ai social. Questo orientamento segue il modello australiano e propone anche l’eliminazione di pratiche manipolative come i cosiddetti “dark pattern” — tecniche che inducono dipendenza, come autoplay dei video, gamification e notifiche push. La risoluzione, redatta dall’eurodeputata danese Christel Schaldemose, auspica un intervento regolatorio che vada oltre il semplice limite d’età, mirando a garantire un ambiente digitale più sicuro per i giovani.

Tuttavia, le pressioni esterne, soprattutto dagli Stati Uniti, tentano di rallentare o attenuare le normative europee, legando a questioni di commercio e dazi. La Francia, rappresentata dall’eurodeputata Stéphanie Yon-Courtin, ha risposto con fermezza, ribadendo che la protezione dei minori non è negoziabile.

La situazione italiana: proposte legislative in attesa

In Italia, nonostante la sensibilità crescente verso la sicurezza digitale dei giovani, le proposte per introdurre un divieto di accesso ai social per minori di 14-16 anni sono ancora ferme in Parlamento. Tra queste spiccano il disegno di legge “Tutela dei minori nella dimensione digitale”, presentato nel 2024 dalla senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Menunni, che prevede il divieto per under 15, con un ampio consenso bipartisan, incluso il Partito Democratico. Alla Camera, sono in corso gli esami di disegni di legge, come quello di Azione, che propone di vietare l’accesso sotto i 13 anni e introdurre il consenso congiunto dei genitori fino ai 15 anni.

Inoltre, sono pendenti altri testi che mirano a rafforzare l’identificazione degli utenti e a limitare l’accesso ai contenuti online da parte dei minori. Tuttavia, nessuno di questi provvedimenti ha ancora superato la fase di commissione, lasciando l’Italia indietro rispetto ad altre realtà europee e mondiali.

Gli sviluppi globali e le sfide future

Anche altri paesi stanno muovendosi verso regolamentazioni simili: la Danimarca ha annunciato un divieto per under 15 con possibilità di autorizzazione genitoriale dai 13 anni, mentre la Spagna ha in esame un disegno di legge simile a quello europeo. Nel Regno Unito, il tema è al centro di un acceso dibattito politico dopo che la Camera dei Lord ha votato a favore del divieto per under 16, ma il governo si oppone e la decisione finale è in mano alla Camera dei Comuni.

In Asia, la Corea del Sud vieta l’uso dei cellulari in classe dal marzo 2026, mentre la Cina applica da anni rigide restrizioni sull’uso delle app e dei giochi online per i minorenni, con controlli d’identità rigorosi.

Il nodo centrale rimane la verifica dell’età: come bilanciare efficacia e privacy? Le tecnologie di riconoscimento facciale e intelligenza artificiale rappresentano strumenti promettenti ma non privi di criticità. Le piattaforme social sono chiamate a innovare senza compromettere i diritti degli utenti.

Tags: ApprofondimentoSocial

Related Posts

Matilda De Angelis alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina
Milano Cortina 2026

La tregua olimpica: dalle antiche origini alle sfide della pace nei giorni nostri

7 Febbraio 2026
Migranti nel Mediterraneo
Politica

Remigrazione, cos’è e cosa prevede la proposta di iniziativa popolare?

6 Febbraio 2026
Cyberbullismo
Tecnologia

Realtà virtuale e formazione nelle scuole: al via il nuovo progetto contro il cyberbullismo

6 Febbraio 2026
Chi è Vladimir Alekseyev
Esteri

Chi è Vladimir Alekseyev, il generale ferito in un attentato a Mosca

6 Febbraio 2026
Giornata dei calzini spaiati
Cronaca

Giornata dei calzini spaiati: cos’è e perché è importante celebrarla

6 Febbraio 2026
Diplomatici Ue avvertono la Russia sui jet
Esteri

Cosa succederebbe se la Russia attaccasse l’Europa? I possibili scenari

5 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Juve, Yildiz rinnova fino al 2030: l’annuncio di Comolli e del numero 10
  • Juventus, Yildiz rinnova fino al 2030: “Un passo importante per il nostro futuro”
  • Six Nations, Italia – Scozia, il CT Quesada: “In Irlanda con più disciplina”
  • Sei Nazioni, Lamaro: “Vittoria con coraggio, ora disciplina e basi solide contro l’Irlanda”
  • Milano, scontri corteo no-Olimpiadi. Bengala sulla polizia, idranti e lacrimogeni sui manifestanti

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.