Roma, 28 febbraio 2026 – In seguito all’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione urgente di governo in modalità telefonica per fare il punto sulla situazione e coordinare le prossime mosse dell’Italia.
Meloni, vertice di Governo sull’emergenza mediorientale
Alla riunione, come riferito da fonti di Palazzo Chigi, hanno partecipato i più alti esponenti dell’esecutivo, tra cui il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. L’incontro ha avuto l’obiettivo di analizzare le implicazioni della crisi sull’Italia e valutare le possibili strategie per tutelare gli interessi nazionali e contribuire al dialogo internazionale.
Il governo Meloni, che guida la Repubblica italiana dal 22 ottobre 2022, si trova a dover gestire una situazione internazionale complessa, in cui la stabilità del Medio Oriente ha riflessi diretti sulla sicurezza globale e sugli equilibri geopolitici. Il coinvolgimento attivo del ministro degli Affari Esteri Tajani, noto per la sua lunga esperienza in ambito europeo e internazionale, evidenzia l’importanza attribuita dall’esecutivo a una risposta coordinata e diplomatica.
Crosetto: “Personale della Difesa non coinvolto nel conflitto in Medio Oriente”
In un momento di alta tensione internazionale per l’escalation nel conflitto in Medio Oriente, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha voluto rassicurare sulla posizione dell’Italia riguardo all’impegno militare nella regione.
Il ministro ha reso noto, tramite un post ufficiale, di seguire con la massima attenzione gli sviluppi in Iran, Israele e nell’intera area mediorientale, mantenendo un costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Comandante del COVI. “La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali“, ha sottolineato Crosetto.
Al momento, ha chiarito il ministro, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto, e il governo continuerà a monitorare la situazione con estrema attenzione, pronto ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i connazionali e sostenere la stabilità regionale.

Meloni, contesto internazionale e la posizione italiana
L’attuale crisi trae origine da una serie di azioni militari che hanno visto gli USA attaccare tre siti nucleari iraniani, in coordinamento con Israele, che da settimane conduce operazioni militari per neutralizzare il programma atomico di Teheran. Gli attacchi hanno determinato una forte escalation, con minacce di ritorsioni e manifestazioni anti-USA e Israele in Iran.
L’Italia, attraverso il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni, ha avviato una serie di contatti diplomatici con i principali partner europei e regionali per favorire una ripresa del dialogo e prevenire un allargamento del conflitto. In quest’ottica, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che non sono state richieste basi militari italiane per operazioni nella regione, mentre si lavora intensamente per la sicurezza e il rapido rimpatrio dei cittadini italiani presenti nell’area.
Misure di sicurezza e monitoraggio costante
Crosetto ha inoltre precisato che, pur non essendo stati coinvolti direttamente, i contingenti italiani presenti in teatri potenzialmente esposti sono stati spostati per ridurre ogni rischio. “Abbiamo già preso misure di protezione per mettere in sicurezza i nostri militari“, ha spiegato, evidenziando che le difese italiane erano preparate a un possibile attacco, anche se nessun governo era stato formalmente informato in anticipo.
La situazione resta in rapido sviluppo e l’Italia si conferma vigile, impegnata a garantire la sicurezza del proprio personale e a sostenere iniziative diplomatiche per la stabilità del Medio Oriente.






