Roma, 25 marzo 2026 – Nel corso della celebrazione per i 25 anni dell’Agenzia delle Entrate, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l’impegno del governo nel garantire agli italiani un sistema fiscale più equo, efficiente e trasparente. In un video messaggio, Meloni ha sottolineato la necessità di instaurare un rapporto fondato sulla fiducia e la collaborazione tra cittadini e fisco, definendo l’amministrazione tributaria un vero e proprio alleato di famiglie e imprese.
Sistema fiscale più giusto e trasparente: l’impegno del governo Meloni
La presidente Meloni ha evidenziato come la riforma fiscale avviata dal governo sia rivolta a semplificare e rendere più accessibili le norme tributarie, superando una situazione di complessità che perdurava da decenni. “Il fisco non deve essere un ammasso di regole difficili da comprendere, riservato agli addetti ai lavori, ma uno strumento con cui lo Stato sostiene la società e favorisce la crescita economica”, ha affermato. Tra le misure illustrate, vi è la riforma dell’IRPEF, che ha previsto la riduzione da quattro a tre aliquote, con effetti concreti sulle tasche di lavoratori e pensionati.
Meloni ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza del concordato preventivo biennale, strumento ormai strutturale che facilita il dialogo tra contribuente e amministrazione finanziaria, promuovendo un clima di fiducia e collaborazione.
Lotta all’evasione fiscale e risultati record
Un dato significativo annunciato dalla premier riguarda il recupero di evasione fiscale, che nel 2025 ha raggiunto un record storico di 36,2 miliardi di euro, con un incremento superiore al 43% rispetto al 2022, anno in cui si è insediato il governo Meloni. Questo risultato è frutto di un’azione coordinata che ha coinvolto anche i commercialisti, riconosciuti come fondamentali per assicurare il buon funzionamento del sistema fiscale e tributario.
Nel suo intervento agli Stati Generali dei Commercialisti, la presidente ha sottolineato la collaborazione costante con la categoria e ha evidenziato come la riforma fiscale perseguita dal governo miri a “tagliare le tasse in modo equo e sostenibile”, sostenendo soprattutto il ceto medio e incentivando la produzione di ricchezza.
L’esecutivo si impegna inoltre a contrastare le pratiche elusive, come quelle delle attività “apri e chiudi”, responsabili di concorrenza sleale. Finora sono state chiuse oltre diecimila di queste imprese, a tutela di chi opera in regola.
In sintesi, il governo Meloni punta a costruire un sistema tributario che sia non solo più efficiente, ma anche percepito come giusto e affidabile da parte dei cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale e favorire la crescita economica del Paese.






