Roma, 3 marzo 2026 – In un’intervista rilasciata a La Stampa, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha espresso un forte senso di imbarazzo nei confronti della politica estera italiana, soprattutto in relazione alle recenti dinamiche internazionali e al ruolo marginale del nostro Paese nei principali tavoli di discussione globale.
Matteo Renzi e l’esclusione dell’Italia dai principali forum internazionali
Matteo Renzi ha sottolineato come l’Italia sia stata esclusa da importanti incontri a livello europeo e internazionale, in particolare dal formato dei Paesi del G7, storicamente a quattro voci tra cui l’Italia. “Siamo di fronte alla riscrittura dell’ordine mondiale e che dice Tajani? Che non sapeva nulla. E che, per fortuna, nessun italiano è coinvolto. Il fatto è che il primo a non essere coinvolto è il governo italiano”, ha affermato il leader di Italia Viva, criticando la mancanza di un ruolo attivo da parte del governo attuale.
Secondo Renzi, questa situazione rappresenta un elemento di grave imbarazzo per l’Italia, evidenziando una mancanza di visione e di incisività nella politica estera nazionale.

Il ruolo e le conseguenze dell’attacco in Iran
Commentando l’attacco di USA e Israele contro la leadership iraniana, Matteo Renzi ha definito tale evento come “un fatto epocale” e un “gigantesco passo in avanti”. Ha ricordato le repressioni passate del regime iraniano, sottolineando che “gli Ayatollah sono finalmente in crisi” e ha rivolto un pensiero a chi in Iran ha mostrato coraggio e dignità. Tuttavia, Renzi ha manifestato preoccupazione per le conseguenze di questo evento sulla sicurezza energetica e sulla difesa del nostro Paese e dell’Europa, definendo quest’ultima “afona e acefala” di fronte alle sfide internazionali.
Infine, Renzi ha collegato la debolezza italiana in politica estera a una più generale incapacità nella gestione della politica economica, citando dati Istat che indicano un superamento del deficit e un aumento della pressione fiscale, elementi che portano a definire il governo Meloni come “il vero governo Dracula”.






