Roma, 2 marzo 2026 – Le opposizioni parlamentari hanno indirizzato una lettera congiunta ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, per sollecitare un intervento urgente della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Parlamento riguardo agli sviluppi delicati e critici in Medio Oriente.
Richiesta di chiarimenti urgenti dalle opposizioni
La missiva è stata sottoscritta dai capigruppo dei principali gruppi d’opposizione: Chiara Braga e Francesco Boccia (Pd), Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini (M5S), Luana Zanella e Peppe De Cristofaro (Avs), Matteo Richetti e Marco Lombardo (Azione), Mariaelena Boschi e Raffaella Paita (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa). Pur riconoscendo la disponibilità dei ministri competenti a riferire sugli aspetti specifici, le opposizioni ritengono indispensabile che sia la stessa presidente del Consiglio a intervenire in Aula, data la complessità e la portata strategica della crisi in corso.
Nella lettera si sottolinea come la crisi coinvolga aspetti fondamentali di politica estera e sicurezza nazionale, con implicazioni dirette sulla posizione internazionale dell’Italia, sugli obblighi derivanti dal diritto internazionale e dai trattati, sulla sicurezza energetica, sulla protezione dei cittadini italiani presenti nella regione e sulla stabilità dell’intero quadrante mediorientale.
Il ruolo della premier nella crisi mediorientale
Le opposizioni chiedono che Giorgia Meloni chiarisca in Parlamento quale sia la posizione ufficiale del governo italiano rispetto ai recenti attacchi statunitensi e israeliani e alla reazione dell’Iran, e quali iniziative diplomatiche e politiche l’Italia intenda promuovere. È inoltre richiesto un aggiornamento sulle misure adottate o in via di definizione per tutelare i cittadini italiani e il personale civile e militare presenti nell’area.
Il presidente del Consiglio, in carica dal 22 ottobre 2022 e prima donna a ricoprire tale incarico nella storia della Repubblica Italiana, è al centro di questa richiesta di confronto trasparente e approfondito in Aula, in un momento di particolare tensione geopolitica che coinvolge il Medio Oriente e i rapporti internazionali dell’Italia.






