Roma, 27 febbraio 2026 – L’Italia si pone all’avanguardia nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA) con l’approvazione di una legge nazionale dedicata, un’iniziativa che la colloca tra i primi Paesi al mondo a dotarsi di un quadro normativo specifico in questo ambito. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato l’importanza di questa scelta in un messaggio inviato all’evento “IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze”, promosso dalla ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone.
L’Osservatorio sull’IA nel mondo del lavoro
Al centro della legge vi è la creazione di un Osservatorio sull’adozione dell’IA nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questo organismo ha il compito di monitorare e analizzare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle dinamiche occupazionali, fornendo indirizzi strategici per gestire le trasformazioni in atto. Il progetto si inserisce in un più ampio impegno italiano nel contesto internazionale, che ha portato, durante la presidenza italiana del G7, alla definizione di un Piano d’Azione specifico sull’uso dell’IA nel lavoro.
Il governo italiano sta lavorando su tre direttrici fondamentali: la formazione delle competenze, la qualità del lavoro e dei servizi, e la governance dei sistemi basati sull’IA. Come evidenziato da Meloni, la sfida più grande è colmare il divario tra le esigenze delle imprese e le professionalità disponibili, promuovendo reskilling e upskilling per tutte le fasce d’età.
Regole etiche e tutela del lavoro umano
Durante l’evento, la Presidente Meloni ha ribadito la necessità di governare l’impatto dell’intelligenza artificiale per evitare che un numero crescente di lavoratori diventi “inutili”, con il rischio di un impoverimento della classe media. Ha affermato che lo sviluppo dell’IA deve avvenire nel rispetto di un perimetro etico che pone al centro la persona, i suoi diritti e bisogni.
In questa ottica, la normativa italiana punta a garantire trasparenza degli algoritmi, tutela dei dati personali, non discriminazione e rispetto dei diritti fondamentali. Meloni ha inoltre sottolineato come il governo stia lavorando per attrarre investimenti, potenziare le infrastrutture digitali e sostenere la ricerca, con l’obiettivo di costruire un ecosistema innovativo che valorizzi le eccellenze italiane e generi occupazione.
La ministra Calderone, dal canto suo, ha promosso un confronto aperto tra istituzioni, imprese, parti sociali e comunità scientifica, per anticipare i cambiamenti e prendere decisioni coraggiose in vista di questa “sfida epocale”. Le iniziative in campo sono parte di un disegno complessivo che mira a governare responsabilmente l’adozione dell’intelligenza artificiale nel mercato del lavoro italiano.






