Roma, 12 marzo 2026 – In un contesto internazionale segnato dalla crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avviato un confronto con i leader delle opposizioni italiane per condividere informazioni e strategie sulla situazione in Iran e nelle regioni limitrofe. L’iniziativa rientra in un più ampio sforzo istituzionale volto a mantenere una linea politica unitaria e coerente di fronte a tensioni geopolitiche di rilevanza globale.
Meloni dialoga con le opposizioni sulla crisi in Iran
La premier ha personalmente contattato i principali esponenti delle forze politiche di opposizione: la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, i leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, il segretario di Azione Carlo Calenda e il presidente di Italia Viva Matteo Renzi. L’obiettivo di questi colloqui è stato quello di assicurare un aggiornamento costante e riservato sull’evolversi della situazione mediorientale, così da favorire un coordinamento istituzionale più efficace.
Il segretario di Azione Carlo Calenda ha ribadito la sua disponibilità a partecipare a un tavolo istituzionale sulla politica estera, sottolineando come l’assenza di altre opposizioni dal confronto rappresenti un «grave vulnus istituzionale», specialmente in un momento in cui l’Europa è coinvolta da due guerre ai suoi confini. Calenda ha inoltre apprezzato la volontà del governo di informare le opposizioni sia in Parlamento sia in sedi più ristrette e riservate.
Coordinamento internazionale e misure di sicurezza
Parallelamente, la presidente Meloni ha intensificato i contatti con i leader dei Paesi del Golfo, come il recente colloquio con Mohamed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, che ha richiesto un supporto italiano per la difesa contro attacchi provenienti dall’Iran. In questo quadro, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha convocato per venerdì il Consiglio supremo di difesa per analizzare la situazione internazionale, mentre Meloni si prepara a riferire in Parlamento sulle misure adottate e da adottare.
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato il sostegno italiano a una risoluzione dell’Onu per condannare gli attacchi iraniani e ha avuto colloqui con i suoi omologhi di Arabia Saudita e India, ribadendo l’impegno italiano per evitare un’escalation militare e per garantire la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso.
In vista delle comunicazioni parlamentari di domani, le opposizioni stanno lavorando a un testo unitario che includa anche la questione ucraina, con l’intento di promuovere un ruolo più attivo dell’Unione europea nella ricerca di una soluzione diplomatica ai conflitti in corso.






