Roma, 9 gennaio 2026 – Il senatore Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio e un’altra in Commissione di Vigilanza Rai in relazione al caso che vede coinvolto il commercialista Gian Gaetano Bellavia. La vicenda, al centro di numerosi articoli di stampa odierni, riguarda un presunto sistema di dossieraggio e i rapporti tra Bellavia e la trasmissione televisiva Report, condotta da Sigfrido Ranucci.
Gasparri chiede un’ispezione sui magistrati coinvolti
Secondo quanto riportato da diversi quotidiani, tra cui Il Tempo e il Corriere della Sera, l’avvocato di Bellavia, Luca Ricci, avrebbe chiarito che tra i file copiati abusivamente non vi sarebbero dossier né materiale improprio, ma esclusivamente un elenco di soggetti citati nelle consulenze tecniche redatte dal commercialista nel corso degli anni. Ricci ha inoltre smentito categoricamente il passaggio di dati giudiziari da Bellavia alla trasmissione Report, precisando che invece erano i giornalisti della redazione a fornire a Bellavia file per permettere al consulente di esprimere pareri professionali e rilasciare interviste.
Nonostante ciò, Gasparri definisce “sconcertante” questa ammissione della difesa, che da un lato nega il trasferimento di dati giudiziari alla tv pubblica, dall’altro conferma un contatto sistematico tra Bellavia e la redazione di Report per la disamina di alcune posizioni. Inoltre, il senatore di Forza Italia solleva dubbi sul fatto che Bellavia abbia informato solo la Procura e non anche il Garante della Privacy riguardo alla vicenda.
Alla luce di questi elementi, Gasparri chiede al ministro Nordio di valutare l’opportunità di attivare “urgenti poteri ispettivi nei confronti dei magistrati coinvolti”, per verificare la reale portata del presunto dossieraggio e i motivi della conservazione di dati sensibili da parte del commercialista.
Interrogazione anche alla Vigilanza Rai: la posizione di Report sotto esame
Parallelamente, Gasparri ha rivolto un’interrogazione alla Commissione di Vigilanza Rai, chiedendo di sapere come i vertici dell’azienda valutino la situazione e, in particolare, la posizione di Sigfrido Ranucci e della redazione di Report. La richiesta è di accertare “ogni responsabilità” nel contesto di una vicenda che, secondo il senatore, evidenzia un “pericoloso intreccio tra l’attività di dossieraggio e un programma trasmesso su una rete televisiva pubblica”.
Il caso Bellavia, nato da una denuncia per la sottrazione di oltre un milione di file dallo studio del commercialista da parte di un’ex collaboratrice, continua a suscitare attenzione per la natura dei documenti coinvolti e per i collegamenti con alcune indagini giornalistiche.
L’avvocato Ricci ha precisato che i file contenuti nel materiale sottratto sono “l’archivio storico” dell’attività professionale di Bellavia e che i documenti relativi alle consulenze tecniche sono stati regolarmente restituiti agli inquirenti. Inoltre, ha sottolineato che i file ricevuti dalla redazione di Report sono stati forniti da quest’ultima a Bellavia per fini professionali, smentendo quindi il passaggio di dati da Bellavia a Report.
Per approfondire: Bellavia, l’avvocato: “Nessun dossier illecito e nessun passaggio di dati a Report”






