Roma, 3 marzo 2026 – La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità un disegno di legge che introduce una misura importante nella lotta contro i femminicidi: chi uccide il coniuge, il partner di un’unione civile o un parente perde il diritto di disporre delle spoglie mortali della vittima. La norma, fortemente voluta dalla senatrice Giulia Bongiorno (Lega), mira a impedire che l’autore di tali delitti possa sfruttare la gestione delle spoglie per ostacolare le indagini o occultare prove.
Il provvedimento contro il potere sulle spoglie
La proposta di legge, già approvata in via definitiva, rappresenta un passo decisivo nel contrasto al fenomeno del femminicidio, una forma estrema di violenza di genere. Come sottolinea Bongiorno, avvocata penalista con una lunga carriera e già Ministro per la pubblica amministrazione, “l’obiettivo è evitare che l’autore del femminicidio, anche se indagato, possa approfittare di un vecchio regolamento che gli conferiva il potere sulle spoglie della vittima per occultare le prove del delitto”.






