Milano, 17 gennaio 2026 – In vista delle elezioni politiche del 2027, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha ribadito con fermezza che la partita è ancora aperta e che i veti incrociati, in particolare tra il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, rappresentano un ostacolo anacronistico e dannoso per la coalizione. Nel corso dell’assemblea nazionale di Italia Viva a Milano, Renzi ha sottolineato come la priorità debba essere la vittoria, senza che nessun pregiudizio impedisca alle forze politiche di trovare un accordo.
La sfida del 2027 e il superamento dei veti
Renzi ha definito il tema dei veti reciproci “un tema del passato, ampiamente passato”. Con un occhio rivolto al 2027, ha spiegato che l’alternativa si riduce a una sfida tra la coalizione guidata da Giorgia Meloni e quella del centrosinistra: “Nel 2027 si vota per le elezioni politiche, o vince la Meloni o vince il centrosinistra. Non ci dovranno essere veti se la coalizione punterà a vincere”. Il leader di Italia Viva ha evidenziato come l’unità del centrosinistra – che include centristi e sinistra radicale – sia imprescindibile di fronte a una posta in gioco così rilevante. “Pensare oggi di rinfacciarsi i veti è folle”, ha aggiunto.

La riflessione di Renzi si estende anche alla situazione politica locale, a Milano, dove la coalizione dovrà presentarsi unita alle prossime elezioni comunali. Difendendo l’operato dei sindaci del centrosinistra, Renzi ha puntato il dito contro chi invoca una discontinuità che rischia di favorire la destra guidata da Matteo Salvini: “Chi chiede discontinuità a Milano chiede discontinuità rispetto a un centrosinistra che vince. La discontinuità a Milano di cognome fa Salvini”.
Vannacci e il rischio di frattura nella destra
Altro tema affrontato dal leader di Italia Viva riguarda la possibile rottura all’interno della destra, in particolare rispetto al generale Vannacci, vicesegretario della Lega. Renzi ha ammonito che sottovalutare questo elemento sarebbe un errore strategico per la destra. “Nel momento in cui il generale rompe con la Lega, allora la Lega e la destra rischiano di perdere voti, quando c’è qualcosa che nasce all’estrema destra”, ha spiegato, richiamando i risultati in Veneto dove la lista di Vannacci ha ottenuto il 5% dei consensi con il candidato governatore Riccardo Szumski.
L’esponente di Italia Viva ha concluso con un avvertimento sulle conseguenze di una possibile lista a destra della Meloni: “Saranno mesi divertenti”, ha detto, anticipando una competizione interna che potrebbe frammentare ulteriormente il centrodestra.





