Roma, 1 marzo 2026 – Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha modificato il suo percorso di rientro in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti, resasi necessaria dopo un attacco missilistico iraniano su Dubai. Originariamente bloccato a Dubai, Crosetto si è spostato via terra a Mascate, capitale dell’Oman, da dove volerà nel pomeriggio verso l’Italia a bordo di un aereo militare.
Crosetto lascia Dubai per Mascate, rientro in Italia in volo militare
Il ministro Crosetto, che si trovava a Dubai al momento della chiusura dello spazio aereo emiratino, si è trasferito via terra a Mascate, distante circa 500 chilometri. Da lì, decollerà su un Gulfstream G550 dell’Aeronautica militare, partito in mattinata dalla base di Pratica di Mare. Il ministro ha confermato su X di aver effettuato una bonifica al Comando del 31esimo stormo di Ciampino per un importo triplo rispetto a quello previsto per gli ospiti dei voli di Stato, per evitare critiche sull’uso di un volo governativo.
Crosetto ha inoltre sottolineato di rientrare in Italia da solo al fine di non esporre altri a rischi, lasciando la famiglia in loco, che comprende la scelta. Il ministro ha definito “vergognose” le polemiche nate sulla sua presenza a Dubai, ribadendo che la sua permanenza è stata utile per la gestione della crisi e per mantenere i rapporti con gli Emirati Arabi Uniti.
La situazione nel Golfo e il contesto regionale
L’emergenza che ha coinvolto Crosetto è inserita in un contesto di forte tensione nel Medio Oriente, dove nelle ultime ore si sono susseguiti attacchi missilistici dall’Iran verso Israele, in particolare su Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa, con vittime civili e danni a edifici residenziali. Israele ha risposto bombardando obiettivi a Teheran, tra cui siti militari e nucleari, e ha annunciato di aver colpito anche una figura di spicco iraniana.
La crisi ha provocato la chiusura di diversi spazi aerei nella regione, tra cui quelli di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Giordania, Libano, Iraq e Iran, determinando la cancellazione di migliaia di voli e il blocco di decine di migliaia di persone negli aeroporti del Medio Oriente. L’attacco con droni a Dubai ha causato danni ad alcune aree passeggeri dell’aeroporto internazionale, mentre sono stati evacuati luoghi simbolo come il Burj Khalifa.
In questo quadro difficile, la Farnesina ha istituito una “Task Force Golfo” per assistere i 20.000 italiani bloccati nella regione, molti dei quali a Dubai, Abu Dhabi e Mascate. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato gli ambasciatori nella regione per monitorare la situazione e coordinare il supporto ai connazionali.





