Roma, 20 marzo 2026 – Il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto ieri a Omnibus, ha commentato con fermezza gli ultimi sviluppi del conflitto che coinvolge il Medio Oriente, sottolineando come il coinvolgimento degli impianti di produzione energetica da parte di entrambi i contendenti rappresenti un errore di proporzioni drammatiche.
“Coinvolgere gli impianti energetici è un danno che dura una vita“
“Il fatto di aver coinvolto gli impianti di produzione energetica da tutte e due le parti è stato un errore drammatico, perché sono danni che durano una vita”, ha affermato Crosetto. Il riferimento è in particolare alla produzione di gas liquido del Qatar, un settore di grande importanza per l’Italia. L’attacco subito da uno di questi impianti, come ha riferito l’autorità qatarina, richiederà da 3 a 5 anni per essere completamente ripristinato.
Il ministro ha quindi evidenziato come tali danni non si limitino a colpire i Paesi direttamente coinvolti nel conflitto, ma abbiano ripercussioni sull’intera economia mondiale. “Fai un danno all’economia del mondo di altri Paesi che sono al di fuori della guerra per i prossimi 3-5 anni”, ha spiegato Crosetto, sottolineando la gravità di questa escalation.

Crosetto difende Andrea Delmastro: “Non ha rapporti con la camorra”
Nel corso dello stesso intervento, Crosetto si è espresso anche sul sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, recentemente al centro di polemiche e indagini giudiziarie. Il ministro ha voluto difenderlo pubblicamente: “Possono dire di tutto, ma non che sia una persona che volontariamente e consapevolmente abbia rapporti con i camorristi”.
Crosetto ha inoltre ricordato che, essendo Delmastro sottosegretario alla Giustizia, è ben consapevole dell’attenzione che i magistrati riservano a ogni esponente di governo. “Non penso abbia fatto nulla di male o almeno nulla che consapevolmente potesse arrecargli danno, quindi penso saprà difendersi tranquillamente da solo”, ha concluso.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione internazionale, con il Medio Oriente in preda a continui attacchi missilistici e droni, e un livello di attenzione aumentato anche nelle basi italiane nella regione, come confermato dallo stesso Crosetto nei giorni scorsi.






