Roma, 19 gennaio 2026 – Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha espresso la sua posizione riguardo alla tensione crescente tra Unione Europea e Stati Uniti in merito alla crisi della Groenlandia e ai dazi imposti dagli USA, intervenendo a Mattino 5. Nel suo intervento, Tajani ha sottolineato l’importanza del dialogo e della cooperazione per evitare un’escalation commerciale che danneggerebbe entrambe le parti e favorirebbe potenze concorrenti come Cina e Russia.
Tajani: “No all’escalation commerciale con gli Usa”
“Bisogna dialogare a testa alta con gli Stati Uniti”, ha affermato il ministro, evidenziando che una guerra commerciale sarebbe “sbagliata e farebbe solo un regalo ai nostri competitor”. Tajani ha ricordato che, sebbene la Groenlandia non faccia parte dell’Unione Europea, la sua ricchezza in materie prime e minerali è di grande interesse strategico. Proprio per questo, ha spiegato, “noi occidentali dobbiamo tutelare i nostri interessi”, specie in un contesto globale in cui la Cina ha già puntato gli occhi su queste risorse.
Il ministro ha inoltre richiamato la recente strategia europea per l’Artico, che prevede una tutela congiunta delle risorse da parte di NATO e Ue. Sulla decisione circa il futuro dell’isola, Tajani ha sottolineato che “solo groenlandesi e danesi possono decidere”, e ha definito un errore la minaccia di dazi da parte di Donald Trump, ribadendo che “non serve una guerra commerciale”.
La posizione italiana e la necessità di dialogo
Interrogato sulla possibilità di imporre controdazi, Tajani ha risposto con fermezza che “è sbagliato mettere i dazi e altrettanto sbagliata è l’escalation”. Ha evidenziato la necessità di scongiurare lo scontro, auspicando una collaborazione “tra americani ed europei per garantire la sicurezza del territorio attraverso la NATO”. Tajani ha inoltre ricordato come, in passato, Trump avesse inizialmente minacciato dazi al 50%, per poi ridurli al 15%, un esempio di come il dialogo possa portare a compromessi.
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