Roma, 9 aprile 2026 – Nuove rivelazioni scuotono il caso Salis, coinvolgendo direttamente l’eurodeputata Ilaria Salis e il suo assistente parlamentare Ivan Bonnin. Quest’ultimo, già noto per precedenti penali, è stato al centro di un acceso dibattito dopo che entrambi sono stati trovati insieme in una stanza d’albergo a Roma alle sette del mattino durante un controllo di polizia. La questione si complica ulteriormente con la scoperta che fino a fine marzo 2026 Salis e Bonnin condividevano lo stesso indirizzo di residenza a Milano, circostanza che contrasta con le dichiarazioni pubbliche della parlamentare.
La residenza condivisa: un elemento chiave nell’inchiesta
Secondo un’esclusiva de Il Giornale, l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) aveva negato qualsiasi relazione sentimentale con Ivan Bonnin, definendolo “un caro amico e collaboratore parlamentare”. Tuttavia, il fatto che i due fossero residenti nello stesso appartamento fino al 28 marzo 2026, giorno del controllo di polizia, e che Salis abbia prontamente cambiato residenza il giorno successivo, suggerisce una volontà di occultare la loro convivenza.
Questa situazione potrebbe configurare una violazione del regolamento europeo, il quale vieta ai deputati di assumere come collaboratori coniugi o partner stabili. La convergenza dei dati anagrafici rappresenterebbe infatti una prova incontrovertibile del loro legame, mettendo a rischio anche la posizione politica della Salis.
Il ruolo di Ivan Bonnin e le implicazioni regolamentari
Ivan Bonnin, Assistente Parlamentare Accreditato (Apa), è assunto e pagato dal Parlamento europeo con fondi pubblici. Il regolamento impone che un Apa risieda nel Paese della sede di lavoro designata (Bruxelles, Strasburgo o Lussemburgo), ma Bonnin risulta invece residente a Milano, violando così gli obblighi contrattuali. Inoltre, i suoi precedenti penali – condanna per interruzione aggravata di pubblico servizio e violenza privata – aumentano la controversia, sollevando dubbi sulla legittimità della sua assunzione.
Intanto, il nome dell’altro assistente di Salis, Mattia Tombolini, anch’egli con precedenti, è stato rimosso dal sito del Parlamento europeo, con la dichiarazione di dimissioni risalenti a mesi fa.
Ilaria Salis: un passato controverso e l’impegno politico
Classe 1984, originaria di Milano, Ilaria Salis è un’attivista e insegnante nota per il suo impegno politico radicale. Arrestata nel 2023 a Budapest con accuse legate a scontri con militanti di estrema destra, la sua vicenda giudiziaria ha ricevuto ampia attenzione internazionale. Eletta europarlamentare nel 2024, Salis ha ottenuto l’immunità parlamentare nonostante le richieste di revoca da parte del governo ungherese.
La sua nomina di Bonnin come assistente parlamentare, in un contesto segnato da evidenti violazioni normative e da un rapporto personale con l’Apa, pone ora la deputata al centro di una grave questione di opportunità e legalità, chiamata a rispondere pubblicamente di scelte che coinvolgono fondi europei e l’immagine istituzionale.




