Roma, 7 marzo 2026 – In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Emma Bonino, ex ministra degli Esteri e già Commissaria europea, ha espresso critiche molto nette nei confronti dell’operato della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel contesto delle recenti tensioni internazionali legate alle azioni di Donald Trump. Bonino ha definito Meloni “totale afona“, sottolineando come altri leader europei abbiano invece voluto intervenire sul tema.
Emma Bonino critica la gestione della comunicazione di Giorgia Meloni
Emma Bonino ha evidenziato la mancata partecipazione di Giorgia Meloni all’informativa alla Camera avvenuta due giorni fa, evidenziando che la presidente del Consiglio ha anticipato di una settimana le comunicazioni previste in vista del prossimo Consiglio europeo, un comportamento per lei poco trasparente. Inoltre, Bonino ha fatto notare la “dissonanza di voci” all’interno dello stesso governo, che rende complicato comprendere una linea chiara e condivisa.
Nel ricordare gli obblighi giuridici dell’Italia, Bonino ha ribadito come, secondo il Trattato di Lisbona, il nostro Paese abbia un dovere di difesa verso gli altri Stati membri dell’Unione europea e verso i partner della Nato, almeno per quanto riguarda la difesa. Tuttavia, ha precisato che eventuali operazioni diverse richiedono il rispetto del dettato costituzionale e un necessario passaggio parlamentare.

La situazione internazionale e l’appello per un’Europa federale
Sul fronte internazionale, Emma Bonino ha descritto il Mediterraneo e il Medio Oriente come aree “molto esplosive”, con un coinvolgimento crescente di numerosi Paesi, tra cui Cipro e Turchia, e il rischio di un’estensione del conflitto verso l’Africa. Ha messo in guardia contro interventi “circoscritti o lampo”, sottolineando l’imprevedibilità data dalle tecnologie e dagli interessi in gioco.
Riguardo agli obiettivi di Trump, Bonino ha affermato che il presidente statunitense stia “chiaramente tentando di ridisegnare gli equilibri geopolitici mondiali per trarne vantaggio”. Per l’Europa, ha indicato l’unica via possibile: un rilancio del progetto federale europeo, un tema al centro della prossima convention indetta da Più Europa, che si terrà il 28 marzo a Roma per discutere degli Stati Uniti d’Europa.






