Roma, 19 marzo 2026 – Nel corso della cerimonia di chiusura della campagna elettorale per il referendum sulla giustizia, promossa da Fratelli d’Italia all’Eur, a Roma, Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica del partito, ha tracciato un bilancio sull’attuale governo e ha precisato i tempi per la valutazione politica da parte degli italiani.
Per valutare il governo ci saranno le politiche del 2027, ha detto Arianna Meloni, chiarendo che l’attenzione oggi si concentra su un altro tema cruciale: la riforma costituzionale della giustizia, un intervento atteso da oltre trent’anni e mai concretamente portato a termine da precedenti esecutivi.
Arianna Meloni, riforma della giustizia: un impegno storico
Arianna Meloni ha definito la riforma costituzionale sulla giustizia un “fatto storico” di grande portata, sottolineando come nessun governo prima di questo sia riuscito a completare un progetto così atteso. “Gli italiani l’aspettano da oltre 30 anni”, ha affermato, evidenziando la rilevanza della riforma per il Paese. La responsabilità politica del partito è ora focalizzata su questo obiettivo, lasciando alla tornata elettorale del 2027 il momento per un giudizio complessivo sull’operato del governo.

Stabilità e orgoglio nazionale
Nel suo intervento, Arianna Meloni ha inoltre evidenziato il clima politico e sociale attuale, affermando che “oggi gli italiani sono tornati a credere in questa nazione e sono orgogliosi di essere figli di questa nazione”. Ha rimarcato come il governo guidato da sua sorella, la premier Giorgia Meloni, abbia portato stabilità in un momento complesso, diventando “uno dei governi più stabili della storia della Repubblica italiana” e contribuendo a creare un clima di certezza economica.
Parlando del ruolo della premier Giorgia Meloni, Arianna Meloni ha espresso grande apprezzamento: “Non oso immaginare se non ci fosse lei a guidare il Paese in uno scenario così complesso”, definendola un leader “credibile, autorevole e forte a livello internazionale” e fonte di “profonda tranquillità” per il governo e il Paese.
Le elezioni politiche anticipate e il referendum sul premierato
Sul fronte politico futuro, la road map delineata dal centrodestra prevede di anticipare la fine della legislatura a marzo 2027 per tenere le elezioni politiche a giugno dello stesso anno. Questa scelta mira a creare un election day accorpato con il voto per le amministrazioni comunali nelle grandi città, tradizionalmente più favorevoli al centrosinistra, in una strategia che potrebbe favorire il centrodestra.
Nel 2028, invece, è previsto un referendum sul premierato, un tema centrale nella riforma istituzionale proposta dalla coalizione di governo. L’obiettivo dichiarato è evitare campagne elettorali estive e garantire stabilità politica ed economica anche durante la fase di transizione, evitando rischi legati a manovre finanziarie d’urgenza dopo il voto.
Arianna Meloni, dal suo ruolo di vertice all’interno di Fratelli d’Italia, continua a sostenere con forza queste linee politiche, confermando la centralità del partito nella definizione delle strategie future del governo e del Paese.






