Roma, 9 gennaio 2026 – La dichiarazione di Giorgia Meloni sulla possibile candidatura della sorella Arianna Meloni al Campidoglio riaccende una suggestione che da tempo circola nei corridoi della politica romana. Durante la conferenza stampa di fine anno, la presidente del Consiglio ha risposto con cautela ma con un significato politico rilevante a una domanda sull’eventuale discesa in campo di Arianna: “deciderà lei“. Questa frase ha alimentato nuovamente le discussioni sul futuro del centrodestra a Roma, in vista delle prossime elezioni comunali.
La figura di Arianna Meloni e il contesto politico romano
Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia dal 24 agosto 2023 e responsabile del tesseramento del partito, è considerata una figura chiave all’interno del movimento. Nonostante non abbia mai ricoperto incarichi elettivi, rappresenta un punto di riferimento importante, attiva e presente sul territorio. Nel partito viene spesso descritta come la “fuoriclasse” capace di spostare gli equilibri politici, un elemento che potrebbe rendere il centrodestra competitivo in una città come Roma tradizionalmente difficile da conquistare per la coalizione guidata da Fratelli d’Italia.
Tuttavia, nel gioco delle strategie politiche, la candidatura di Arianna non è ancora un dato acquisito. Il Comune di Roma non sembra essere nei suoi piani dichiarati e forzare una candidatura potrebbe risultare controproducente. Inoltre, il centrodestra deve fare i conti con un calendario elettorale nazionale complesso, che include l’ipotesi di un election day con le politiche e una possibile modifica della legge elettorale, fattori che potrebbero incidere sulla strategia per il Campidoglio.
Le dinamiche interne al centrodestra e la sfida con il centrosinistra
Il centrodestra, infatti, non ha ancora avviato un confronto strutturato sul nome da proporre a sindaco di Roma. Mentre la Lega mantiene una posizione prudente su alcune ipotesi civiche e Forza Italia predilige profili senza strappi, si fa largo da mesi la candidatura civica di Giovanni Malagò, ritenuto in grado di attrarre consenso trasversale. Fonti interne a Fratelli d’Italia sottolineano l’importanza di non arrivare all’ultimo momento con il candidato sindaco, mentre per molti osservatori sarebbe più lineare un ingresso di Arianna Meloni in Parlamento già nella prossima finestra elettorale, in vista delle politiche.
Nel frattempo, il sindaco uscente e candidato del centrosinistra, Roberto Gualtieri, ha già ufficializzato la ricandidatura e può contare su una coalizione ampia che include Pd, parte della sinistra, Italia Viva e potenzialmente anche Azione e Movimento 5 Stelle. Questo scenario rende la competizione a Roma particolarmente complessa per il centrodestra, chiamato a individuare un candidato in grado di competere con un campo progressista così articolato e trasversale.
La suggestione di una candidatura di Arianna Meloni al Campidoglio resta quindi un tema discusso ma non ancora ufficialmente messo in campo, soprattutto dalla diretta interessata. La dichiarazione della premier Giorgia Meloni lascia aperta la porta a una decisione che, per ora, è affidata alla volontà e ai tempi di Arianna stessa.



