Roma, 10 marzo 2026 – La Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati (ANM) è intervenuta con un comunicato ufficiale in risposta alle critiche rivolte alla magistratura italiana da parte di esponenti politici di alto livello.
ANM, l’appello al rispetto dell’autonomia della magistratura
“In queste ultime settimane abbiamo deciso di non rispondere mai agli attacchi ricevuti a più riprese da esponenti politici, anche di altissimo profilo. L’appello all’abbassamento dei toni che è stato rivolto a tutte le parti in causa dalla più alta carica dello Stato era, e ancora di più oggi, è assolutamente opportuno“, si legge nel testo diffuso dall’ANM. L’Associazione sottolinea che “il tono e le argomentazioni contro la magistratura italiana sono oramai giunte a un livello inaccettabile per chi auspica la rispettosa collaborazione tra le istituzioni del nostro Paese“.
L’ANM conferma la volontà di mantenere “inalterata la nostra linea“, ribadendo l’importanza di un confronto istituzionale fondato sul rispetto e sulla collaborazione reciproca, evitando ogni forma di strumentalizzazione politica.
Il ruolo della magistratura e il contesto istituzionale
L’Associazione nazionale magistrati (ANM) rappresenta un organismo associativo apolitico che tutela l’autonomia e l’indipendenza della magistratura italiana, un principio sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana. La magistratura, composta da giudici e pubblici ministeri, esercita funzioni giudiziarie in ambito civile, penale e amministrativo, garantendo il rispetto della legge e la tutela dei diritti.
L’autogoverno della magistratura ordinaria è affidato al Consiglio superiore della magistratura, mentre l’ANM svolge un ruolo fondamentale nel promuovere il dialogo e la coesione tra i magistrati, mantenendo una posizione di equilibrio e imparzialità nei rapporti con le altre istituzioni.
Il comunicato della Giunta esecutiva centrale arriva in un momento di particolare attenzione pubblica e politica, sottolineando la necessità di preservare il rispetto delle istituzioni e di evitare toni che possano ledere l’immagine e la funzione della magistratura nel delicato equilibrio democratico del Paese.






