Cagliari, 23 marzo 2026 – La vicenda giudiziaria che ha coinvolto Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, ha conosciuto un importante sviluppo. La Corte d’Appello di Cagliari ha infatti parzialmente riformato la sentenza di primo grado che ne chiedeva la decadenza, confermando però una sanzione pecuniaria da 40mila euro.
La decisione della Corte d’Appello su Alessandra Todde
L’organo giudiziario ha accolto in parte l’appello presentato dalla governatrice, annullando la parte della sentenza originaria che aveva qualificato come omessa la presentazione del rendiconto delle spese relative alla campagna elettorale. La Corte ha preso atto anche dell’intervento della Corte Costituzionale, che aveva precedentemente annullato l’ordinanza del Collegio di garanzia nella parte che disponeva la decadenza di Todde dal suo incarico.
Questa decisione rappresenta una svolta significativa nel percorso giudiziario della presidente, confermando la sua legittimità nel ruolo di guida della Regione Sardegna. La sanzione economica, invece, resta confermata, sottolineando l’importanza della trasparenza e della correttezza nella gestione delle risorse elettorali.
Reazioni e prospettive future
Alessandra Todde, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche immediate. È prevista a breve una sua conferenza stampa a Bruxelles, dove si trova per impegni istituzionali, durante la quale affronterà anche il tema della sentenza della Corte d’Appello.
Dall’entourage della governatrice, così come dal Movimento 5 Stelle, emerge un clima di soddisfazione e fiducia per l’esito della decisione, interpretato come un riconoscimento della correttezza del suo operato politico e amministrativo. La vicenda, che per mesi ha tenuto alta l’attenzione mediatica, sembra dunque evolversi verso una stabilizzazione della posizione della presidente nell’arena istituzionale sarda.





